Lo invita a cena e poi lo rapina, scatta l'arresto a Sulmona

Giovane ai domiciliari, carabinieri sulle tracce del complice. La vittima è stata minacciata
SULMONA. L’ha prima portato a cena a Pescara poi, una volta tornati a Sulmona, l’ha minacciato e rapinato. Con l’accusa di concorso in rapina, i carabinieri di Sulmona hanno arrestato S.B., 23 anni di origine albanese, residente da tempo in città (le generalità complete non sono state fornite dai carabinieri). I fatti risalgono alla notte tra giovedì e venerdì, quando il giovane, insieme a un’altra persona che i carabinieri stanno ancora identificando, avrebbe trascorso la serata con un macedone per poi rapinarlo.
Secondo il racconto dei militari, i tre dopo aver passato una serata sulla costa, sarebbero tornati a Sulmona per poi salutarsi, a fine serata, alla villa comunale. Ma trascorsi pochi minuti, approfittando del rapporto confidenziale che si era instaurato, S.B. avrebbe richiamato il macedone con il telefonino dicendogli che doveva parlargli per chiarire alcune cose. Così il macedone è tornato indietro, ma è stato accolto dall’albanese con offese e richieste di denaro. E per convincerlo che faceva sul serio, gli avrebbe mostrato le foto dei suoi familiari aggiungendo di esser pronto a far loro del male se non avesse acconsentito alle richieste. «Non vi do un euro», avrebbe continuato a rispondere il malcapitato, a cui il 23enne albanese, nella speranza di trovare denaro contante, avrebbe strappato di mano un marsupio che, però, conteneva solo documenti e oggetti personali di poco valore.
Le indagini avviate dai carabinieri del Nor, guidati dal maresciallo Vincenzo Zenobi, hanno permesso di identificare e fermare poco dopo il 23enne. Al momento del fermo il giovane aveva ancora con sé, nascosto nel bagagliaio della sua auto, lo zainetto che poco prima aveva sottratto al macedone. Il giovane è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione della magistratura.
Claudio Lattanzio
©RIPRODUZIONE RISERVATA

