«Meno ordinanze e più portarifiuti» No dei baristi alle nuove restrizioni

22 Giugno 2021

Già bocciato l’annunciato decreto anti bivacco del sindaco per evitare il degrado nelle vie centrali  Cieri: «Ognuno si siede dove vuole». D’Aloisio: «Con una cauzione i bicchieri non si buttano in strada»

SULMONA. L’annunciata ordinanza anti degrado del sindaco che rafforzi i controlli sulla movida del sabato sera non piace agli esercenti dei locali pubblici della città. In questo momento di ripartenza non servirebbero, dicono, ulteriori restrizioni che sarebbero solo un’ulteriore penalizzazione per una categoria già provata dalla lunga pandemia. Sono però pronti a cercare, insieme agli amministratori, ogni soluzione percorribile per tutelare la città, i giovani e anche il proprio lavoro.
«Sono pienamente d’accordo nel condannare le persone che bivaccano sulle scalinate dell’Annunziata», rileva Pierluigi D’Agostino del bar Centrale. «Esiste però il problema di dove gettare i rifiuti una volta data la consumazione. Qui, davanti all’Annunziata ci sono solo due piccoli contenitori che sono insufficienti anche durante la settimana. Chiediamo quindi di anticipare magari alle 5 il passaggio del Cogesa, come avviene in tutte le città turistiche del mondo. Nel frattempo chiediamo la disponibilità più contenitori soprattutto nei fine settimana, per consentire alle persone di poter smaltire i rifiuti in maniera corretta. In questo modo al loro risveglio i cittadini e i turisti troverebbero la città pulita».
Uno dei titolari dell’Italian Bar propone invece che con la fine dell’esenzione del pagamento della Tosap, «dal 1° novembre i soldi relativi a questa tassa siano utilizzati per mantenere pulito corso Ovidio», afferma Piercarlo Cieri. «Per quanto riguarda l’ordinanza che il sindaco si appresterebbe a firmare contro il “bivacco”, credo che non sia una proposta giusta perché ogni cittadino ha il diritto di sedersi dove meglio crede e consumare, insomma si andrebbe a limitare la libertà delle persone. Sarebbe solo uno “sfregio” nei confronti dei cittadini e delle attività commerciali». «Stiamo ricominciando solo ora a lavorare dopo oltre un anno di sacrifici e per di più solo il sabato», rileva invece Bilal di Istambul Kebab. «Quando vengono i clienti diamo solo bicchieri di plastica e la mattina puliamo ovunque ma non sappiamo dove mettere l’immondizia perché non ci sono contenitori. Lavoriamo solo un giorno a settimana e il sindaco non può bloccare tutto credendo di risolvere ogni cosa. Non è così che si fa: bisogna trovare soluzione che accontenti tutti». «Vietare la movida del sabato sera è un’utopia», sostiene Sara Di Cienzo titolare della paninoteca “Morsi di Gusto”. «Certo che i locali devono fare la loro parte, ma mettere dei contenitori in più potrebbe essere una delle soluzioni per arginare il problema rifiuti. Come mettere dei controlli in più per evitare che i ragazzi dopo aver consumato lascino bicchiere e rifiuti per terra o sulla scalinata dell’Annunziata. Vietare il bivacco credo che sia una restrizione troppo forte, perché non ci sono altre situazioni “di sfogo” per i ragazzi, che in quelle poche ore socializzano e stanno insieme».
Per Marco Gili di Caffè Garibaldi c’è bisogno di maggior senso civico da parte delle persone, «ma anche un po’ di tolleranza nei confronti delle attività che dopo un anno e mezzo di emergenza fanno fatica ad andare avanti. Ordinanze e restrizioni servirebbero a poco. Dico invece che dobbiamo lavorare tutti insieme per trovare una soluzione che accontenti tutti».
«Tutti i gestori che hanno le loro attività nel centro storico devono provvedere a tenere puliti gli spazi esterni di competenza», sottolinea Massimo Salso di Blue Moon. «A fine serata, visto che l’incasso del sabato lo consentirebbe, si può utilizzare personale apposito per la pulizia delle scale dell’Annunziata e del corso. In questo modo ogni problema sarebbe risolto».
Sull’argomento è intervenuto anche il coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle, Angelo D’Aloisio: «Suggeriamo ai gestori dei locali di adottare il sistema “bicchiere torna indietro”: lasciare una cauzione al momento della somministrazione della consumazione che verrà restituita nel momento in cui il cliente restituisce al gestore il bicchiere vuoto. Siamo certi che il ”bicchiere torna indietro” affiancato dall’istallazione di capienti contenitori per rifiuti, nei luoghi più sensibili e anche solo nelle occasioni particolari, esalti il senso civico di ogni sulmonese, compreso quello del proprietario del locale che tiene pulito lo spazio di fronte la propria attività. Ulteriori restrizioni non servirebbero a nulla».
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