Minacce con pistola nel discount: vigilante rischia il posto di lavoro

Il prefetto valuterà se revocare l’autorizzazione all’esercizio della professione, già sequestrate le armi L’uomo è stato denunciato. Ascoltati clienti e dipendenti per ricostruire quanto accaduto giovedì
AVEZZANO. Rischia la revoca dell’autorizzazione all’esercizio della professione di guardia giurata particolare, da parte del prefetto dell’Aquila, il vigilante di Avezzano che giovedì mattina ha seminato il panico all’interno del supermercato Lidl di via XX Settembre. L’uomo ha sfoderato una pistola al culmine di un diverbio con un dipendente del discount a causa della non disponibilità di un avvitatore in offerta. Qualora venisse applicato, il provvedimento di revoca si estenderebbe anche al porto d’armi. Insomma G.M., 48 anni, rischia il posto di lavoro. L’episodio si è consumato sotto gli occhi terrorizzati di decine di avventori che erano in fila alla cassa per pagare la spesa. Provvidenziale è stato l’intervento di un carabiniere libero dal servizio che, intuita la situazione di pericolo, è immediatamente intervenuto disarmando la guardia giurata ed evitando così il peggio. Il 48enne era andato di buon mattino a Lidl per aggiudicarsi un avvitatore in offerta. Ogni giovedì, infatti, la catena di supermercati tedesca propone un volantino con svariati prodotti a prezzi vantaggiosi. L’attrezzo però era terminato, così come gli è stato riferito dal personale. Tanto è bastato, in base alla ricostruzione dei carabinieri, per far perdere la testa alla guardia giurata. Tra i clienti c’era anche un carabiniere di Celano libero dal servizio che, intuita la situazione di pericolo, si è avvicinato alla guardia giurata e dopo essersi qualificato gli ha sfilato l’arma di mano chiamando i colleghi in rinforzo. G.M. è stato denunciato per minaccia aggravata. Le pistole d’ordinanza gli sono state sequestrate. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Ugo Timpano. Sono stati ascoltati alcuni testimoni, tra clienti e dipendenti del discount, per ricostruire quanto accaduto. A seguito del grave episodio di cui si è reso protagonista il prefetto Cinzia Torraco potrebbe decidere per la revoca dell’autorizzazione all’esercizio della professione e di conseguenza a detenere armi. Si tratta del secondo episodio simile avvenuto nel giro di pochi giorni. In precedenza, Lucio Villa, 45 anni di Celano, aveva estratto una pistola con il colpo in canna a seguito di un diverbio con un automobilista. Quest’ultimo è stato arrestato. (f.d.m.)
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