Sì del governo alla legge ora parola al Parlamento

Via libera da parte del consiglio dei ministri al maxi-emendamento Lunedì i sindaci del cratere incontreranno deputati e senatori abruzzesi

L'AQUILA. Il consiglio dei ministri, come previsto, ha approvato ieri mattina un emendamento al decreto "Crescita" che è di fatto la nuova legge sulla ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere. La parola ora passa al Parlamento che dovrebbe cominciare a discuterne il 12 luglio in coincidenza con la seduta del consiglio comunale. Martedì mattina a Roma (chissà perché non all'Aquila visti i continui richiami alla trasparenza e alla partecipazione) il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca illustrerà nel dettaglio la cosiddetta "legge per L'Aquila" i cui contenuti sono in gran parte quelli di cui il Centro ha parlato ieri e che prevede uffici territoriali per i Comuni minori (i quali però puntano anche a ottenere le stesse provvidenze per le seconde case come ce le ha L'Aquila e una equa ripartizione dei fondi del de minimis), un ufficio solo per L'Aquila, 250 assunzioni, regole per le imprese su come accedere agli appalti, svuotamento di fatto dei piani di ricostruzione che non avranno – a quanto sembra – valore di tipo urbanistico ma solo strategico, incompatibilità fra ruolo di amministratore pubblico e progettista di lavori privati. Visto che ora passa tutto a Camera e Senato le varie lobby cittadine sono pronte a gettarsi a peso morto sui parlamentari abruzzesi per chiedere modifiche anche se dall'aria che tira difficilmente il governo accetterà cambi sostanziali. Le occasioni pubbliche di confronto saranno due: lunedì alle 11 a palazzo Silone i sindaci dei centri minori incontreranno i parlamentari abruzzesi e il 12 luglio come detto ci sarà il consiglio comunale. Barca invece spiegherà le norme dalla capitale ritenendo, evidentemente, che il confronto con i cittadini aquilani sui contenuti dell'emendamento non sia più necessario (in realtà in un paio di assemblee in piazza Duomo dove pure il ministro ha partecipato, dei contenuti specifici della legge non si è praticamente mai parlato, si sono sempre fatti grandi discorsi tanto per strappare qualche applauso e fare un po' di demagogia, ma le decisioni vere sono state prese come al solito nelle stanze ovattate dei ministeri).Ieri mattina la conferenza dei capigruppo in Comune si è riunita per fissare la data dell'assise (il 12 luglio come detto) ed è stata l'occasione per il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti per chiedere la presenza in aula del ministro Barca in modo da chiarire con lui alcuni «punti strategici». Benedetti ha anche insistito sul fatto che «nella legge deve essere inserita la priorità della ricostruzione dell'asse centrale così come individuato dalla mozione approvata in consiglio comunale il 17 gennaio del 2011».

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