Scanno, 100 alunni nell’ex municipio: via al trasferimento

9 Settembre 2018

SCANNO. Sarà l’ex municipio a ospitare da domani mattina gli alunni della scuola elementare e media di Scanno. Per un centinaio di studenti finisce un disagio iniziato oltre due anni fa a causa...

SCANNO. Sarà l’ex municipio a ospitare da domani mattina gli alunni della scuola elementare e media di Scanno. Per un centinaio di studenti finisce un disagio iniziato oltre due anni fa a causa della mancata sicurezza ravvisata nell’istituto scolastico “Romualdo Parente”.
La comunicazione ufficiale, dopo gli annunci dei giorni scorsi, è arrivata ieri con l’ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Mastrogiovanni. A decorrere da domani, il primo cittadino del centro montano ha ordinato la ripresa dell’attività scolastica per l’anno 2018/2019 nel secondo piano dell’edificio comunale, con accesso da via Domenico Tanturri, per i ragazzi della scuola primaria, mente per i ragazzi della scuola secondaria le lezioni si terranno al primo piano della palazzina, con accesso da via Napoli.
Il basso livello di vulnerabilità sismica dell’edificio “Parente” spinse la vecchia amministrazione comunale a trasferire nel 2016 i ragazzi nei locali del palazzetto dello sport e del distretto sanitario di base del paese.
L’edificio di via Napoli, da sempre destinato a sede municipale, è stato invece oggetto di interventi di miglioramento sismico e la recente conclusione dei lavori ha spinto il sindaco a trasferire gli studenti nella palazzina, considerato che le dimensioni e la tipologia distributiva degli ambienti attualmente offrono una perfetta soluzione per lo svolgimento dell’attività didattica.
Oggi gli operai comunali saranno al lavoro per il trasloco di banchi, mobili e altro materiale in modo da sistemare le nuove aule. «In collaborazione con i genitori degli alunni», commenta il sindaco Mastrogiovanni, «abbiamo deciso di collocare i ragazzi in luoghi più sicuri e idonei pur permanendo la necessità, per il futuro, di potersi giovare di una struttura conforme alla normativa vigente in materia di edilizia scolastica». (m.lav.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.