Stangata carburanti: la funivia è in rosso «Ampliare le piste»

Non bastano 61mila passeggeri in tre mesi per coprire i costi Il Centro turistico: «Necessario un maggiore flusso di utenti»
L’AQUILA. Più di 61mila passeggeri sulla funivia non sono bastati a pareggiare i costi della stangata dei carburanti e dell’elettricità. Andrebbe quindi ampliata l’area sciabile, con l’apertura di un ulteriore versante, per garantire un maggiore flusso di utenti. È quanto si legge nel report relativo al primo semestre 2023, inviato dal Centro Turistico del Gran Sasso al Comune dell’Aquila. Intanto, è stato nominato il direttore operativo delle opere strutturali dei lavori per lo storico albergo di Campo Imperatore: si tratta dell'ingegnere aquilano Gaetano Palucci.
I NUMERI DELLA FUNIVIA
L’impianto di arroccamento della stazione è stato riaperto al pubblico esercizio il 12 novembre 2022 e i giorni di apertura nel primo semestre 2023 sono stati 133: dal primo gennaio al 30 giugno sono state effettuate 3.103 corse, per un totale di 19.673 chilometri percorsi. La funivia ha trasportato con la funivia, in questi sei mesi, 61.332 passeggeri.
LE ENTRATE
«La situazione dei ricavi», si legge nella determina dirigenziale del Comune, «anche se in sensibile riduzione è in linea con quella del semestre del precedente anno 2022, per un importo di poco superiore ai 768mila euro». Il Ctgs, a giustificazione degli incassi pari a zero per i parcheggi spiega che, per la stagione estiva 2023, non ha ricevuto l’autorizzazione da parte della Provincia dell'Aquila ad istituire l’area di sosta vicino alla seggiovia delle Fontari.
I COSTI
Il totale dei costi relativi al primo semestre 2023, pari a 1.480.546,57 euro, fa registrare un incremento dei del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dovuto principalmente ai rincari inflazionistici delle risorse energetiche e di carburante. In particolare, il Ctgs guidato da Dino Pignatelli evidenzia un incremento dell’energia elettrica del 21,97% (primo semestre 2022: 234.097,11 euro, contro primo semestre 2023: 285.534,76 euro). «Il primo semestre 2023», evidenzia il Comune, «è stato caratterizzato da una stagione sciistica iniziata con estremo ritardo (complice condizioni di meteo avverse) e nonostante si siano registrati incassi diretti per quasi 800mila euro, questo non ha permesso alla società di pareggiare gli elevati costi legati all’acquisto di materie prime ed energia elettrica i quali hanno subito aumenti vertiginosi e non coperti dall’aumento delle tariffe».
I NUOVI IMPIANTI
Nel report il Centro Turistico del Gran Sasso segnala una importante criticità strutturale legata all’unico varco di accesso alla stazione e alle infrastrutture di Campo Imperatore. «La creazione di un ulteriore versante amplierebbe non solo l’area sciabile, ma garantirebbe anche un maggiore flusso di utenti e maggiore sicurezza per gli stessi nel caso di abbandono delle piste per le condizioni di meteo avverse». Si tratta del progetto per realizzare una telecabina da 10 posti per collegare la stazione sciistica di Campo Imperatore, con partenza dalla seggiovia Scindarella, al bacino della Fossa di Paganica, area strategica per praticare lo sci da fondo. Lo scorso giugno è stato approvato il protocollo d’intesa fra Comune e Ctgs, per un’opera che si attende dal 1997.
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