Un’attività tipica dell’Aquilano, un chilo costa fino a 4.000 euro

2 Settembre 2022

Le prime sperimentazione per la coltivazione del tartufo in Abruzzo risalgono a metà degli anni ’70, e vennero fatte dalla Forestale nella zona di Popoli. Nel 1978, la Forestale dell’Aquila, in...

Le prime sperimentazione per la coltivazione del tartufo in Abruzzo risalgono a metà degli anni ’70, e vennero fatte dalla Forestale nella zona di Popoli. Nel 1978, la Forestale dell’Aquila, in collaborazione con l’istituto di Botanica dell’Università, avviò una sperimentazione nella zona di Case di Preturo. In seguito la coltivazione del tartufo nell’Aquilano fu sostenuta anche dalla Camera di commercio, e le tartufaie cominciarono a diffondersi in altre zone interne dell’Abruzzo. Oggi l’attività è diffusa specialmente nel territorio aquilano, con molti impianti di piccole e medie dimensioni. Secondo le stime aggiornate a fine agosto, i prezzi del tartufo variano da un minimo di cento euro al chilo per il tartufo nero estivo fino ai quasi 3-4mila euro per il tartufo bianco pregiato. Il prezzo può subire comunque oscillazioni anche notevoli durante la stagione di raccolta di ciascuna varietà e raggiungere dei prezzi record per gli esemplari più grandi e pregiati.