LE INTERCETTAZIONI

Una bustina di coca come regalo di compleanno

L’AQUILA. Dalle conversazioni intercettate dalla sezione antidroga della polizia emergono particolari che desterebbero ilarità qualora non si parlasse di sostanze che accorciano la vita....

L’AQUILA. Dalle conversazioni intercettate dalla sezione antidroga della polizia emergono particolari che desterebbero ilarità qualora non si parlasse di sostanze che accorciano la vita. Conversazioni infarcite, talvolta, con qualche imprecazione in caso di intoppi.

Un’indagata, parlando con un’amica, riferiva di trovarsi in un bar a Pile e di stare in compagnia di altri. Questa amica le chiedeva se avesse dato la bustina a tale Fabio. Lei conferma e aggiunge. «Sì... domani è il compleanno. Gli ho fatto trova’ una bustina di polvere bianca» forse per “festeggiare” la ricorrenza.

Gli indagati avevano la chiara consapevolezza di essere intercettati dagli uomini della Mobile coordinati da Maurilio Grasso.

«Gli indagati», scrive il giudice nella sua ordinanza, «hanno spesso utilizzato un linguaggio criptato, tuttavia il linguaggio appare di estrema chiarezza mediante il ricorso a termini inequivoci come emerge dalla lettura delle trascrizioni delle intercettazioni e conversazioni ambientali come quelle all’interno dell’autovettura in uso a Maurizio Cincis, circostanza in cui evidentemente gli indagati si sentivano maggiormente sicuri rispetto alle conversazioni per mezzo del telefono».

Si tratta di intercettazioni fatte tra la fine del 2014 e l’inizio di quest’anno.

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