Vaccini, pronto il piano dell’Asl: mobilitati migliaia di medici

I vertici dell’azienda preparano il sistema di somministrazione per oltre 3mila operatori della sanità Oltre che al San Salvatore attivati spazi per i pazienti negli ospedali di Avezzano e di Sulmona
L’AQUILA. La Asl metterà in campo un esercito di medici e infermieri per la maxi campagna di vaccinazione dal Covid-19. Archiviato il “vaccino day” che domenica è stato celebrato a Teramo con l’arrivo delle prime 135 dosi per l’Abruzzo, somministrate a operatori sanitari e anziani delle quattro province, l’azienda guidata dal manager Roberto Testa sta mettendo a punto, con il coordinamento della Regione, il piano d’azione per dare consistenza alla speranza di sconfiggere la pandemia una volta per tutte.
CONTO ALLA ROVESCIA. L’attesa è per il giorno in cui, sottolineata la data simbolica del 27 dicembre, verrà messa in moto la macchina della vaccinazione su larga scala che partirà comunque dalle categorie a rischio. Il conto alla rovescia è già iniziato e a partire dalla prossima settimana, la prima del 2021 atteso come l’anno della svolta per l’uscita dall’incubo coronavirus, l’operazione entrerà nel vivo. La fase iniziale servirà a testare e affinare il sistema di somministrazione. Sono coinvolte, al momento, 4.873 persone: 3.259 sanitari e 1.614 anziani ospiti di residenze assistenziali. Il meccanismo entrerà a pieno regime con l’aumento delle dosi e l’entrata in distribuzione del preparato di Moderna, meno delicato e dunque di gestione più semplice rispetto a quello di Pfizer-BionTech attualmente disponibile.
MOBILITAZIONE DI MASSA. La somministrazione delle dosi, anche per la particolare cura necessaria per non alterarle e quindi renderle inefficaci, richiederà uno sforzo organizzativo notevole. Per questo la Asl è pronta a schierare in prima linea, tra medici e infermieri, un contingente di operatori che sarà impegnato con intensità progressiva su tutto il territorio provinciale. La stima da parte dei dirigenti della Asl direttamente coinvolti nell’iniziativa è che il sistema in via di definizione potrebbe assicurare la somministrazione di 200 vaccini al giorno, una volta che la struttura sarà pienamente in funzione e le forniture arriveranno con flussi regolari.
SUL TERRITORIO. Una prima struttura per le vaccinazioni è stata individuata al San Salvatore. Si tratta dei locali destinati alla cosiddetta “pre-ospedalizzazione”, all’interno dell’edificio L3. A breve saranno individuati ulteriori spazi che diventeranno punti di riferimento per le altre aree del territorio. Sia Ad Avezzano che a Sulmona, dunque, verranno allestiti locali di inoculazione del vaccino nelle rispettive strutture ospedaliere. Fissati questi capisaldi territoriali, la rete di somministrazione sarà ulteriormente allargata e rafforzata con l’aggiunta di altri punti su tutto il territorio provinciale. Anche la scelta dei locali richiede comunque particolare attenzione. È necessaria, infatti, la disponibilità di spazi dove i pazienti possano stazionare per circa mezz’ora dopo l’inoculazione del vaccino, allo scopo di verificare l’insorgenza di eventuali reazioni allergiche e dare la possibilità agli operatori di intervenire con le appropriate contromisure.
LA DISTRIBUZIONE. Per sottoporsi al vaccino, secondo le priorità definite al livello nazionale, probabilmente sarà necessaria la prenotazione così come previsto per il vaccino antinfluenzale. Al vaglio della Asl c’è la possibilità di coinvolgere anche in questo caso i medici di base che sarebbero chiamati a smistare le richieste da parte dei loro assistiti. Ciascun paziente dovrà in ogni caso sottoporsi a due somministrazioni, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra, per completare il ciclo di immunizzazione. Ogni flacone di vaccino Pfizer-BionTech contiene cinque dosi che vanno conservate a una temperatura tra -60 e -80 gradi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

