È il giorno della festa rosa: si lanciano i paracadutisti

Si accende il villaggio: passerella sulla riviera e il Corso diventa un mercato
PESCARA. Un tripudio di rosa. Dalle vetrine dei negozi all’illuminazione suggestiva del ponte Flaiano passando per le aiuole di piazza Salotto e della riviera dove sono spuntati dei cuori pullulante di petunie. Il centro di Pescara si è vestito a festa, negli ultimi giorni, per dare il benvenuto al Giro d’Italia e ha scelto, ovviamente, il colore simbolo della competizione ciclistica che oggi partirà da piazza Salotto in direzione di Jesi, per la tappa numero 10. I preparativi sono andati avanti fino all’ultimo momento, con l’allestimento del villaggio rosa in piazza Salotto e del mercato dei gadget in corso Umberto che saranno aperti stamani, mentre i commercianti continuavano ad addobbare le vetrine ispirandosi alla gara. E intanto la città si riempiva un po’ per volta, accogliendo chi è al seguito del Giro.
Oltre al rosa, c’è anche un altro colore che prevale in questi giorni in città ed è quello della Bandiera blu che sventola davanti al Comune, per il secondo anno. Oggi si potrà notare sull’Infobox di piazza Salotto e, sempre in tema di mare, i balneatori saluteranno il Giro con una installazione di ombrelloni. Sulla spiaggia, dove c’è lo stadio del mare, i paracadutisti di Ancona dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia faranno “arrivare”, con un lancio di precisione da 2500 metri di altezza, la bandiera dello start della corsa che sarà consegnata al sindaco e al direttore del Giro, Mauro Vegni. La partenza è prevista attorno alle 12.20, a piazza Salotto, per attraversare via Nicola Fabrizi, via Venezia, corso Vittorio Emanuele, il lungofiume Paolucci, il lungomare Matteotti e la riviera nord in direzione di Montesilvano.
Riflettori puntati sulla città adriatica, dunque, con «gli scorci più belli, la spiaggia, il mare, le verdi colline e lo sfondo delle montagne innevate» a «regalare un colpo d’occhio favoloso che le telecamere televisive porteranno in tutte le case del mondo promuovendo ciò che siamo, ciò che di meglio abbiamo e quanto di affascinante possiamo far vedere», ha detto il sindaco Carlo Masci salutando il Giro in un videomessaggio. Con la giornata di oggi, anticipata dal concerto di Jimmy Sax di sabato sera, riesplode «l’entusiasmo per i grandi eventi, che fanno parte della storia della città», ha detto ancora ricordando il ruolo da «protagonista partecipe e attiva» che Pescara ha avuto. «Siamo all’altezza di questo appuntamento che farà da vetrina e da cassa di risonanza delle nostre bellezze, del nostro senso di accoglienza e del nostro sentimento di sportivi», ha aggiunto Masci chiedendo a tutti di «godersi» questa giornata unica e parlando del «bisogno di voltare pagina e di recuperare ottimismo e fiducia, dopo le prove alle quali siamo state sottoposti nel biennio della pandemia». Un primo effetto c’è già stato, positivo, e basti vedere l’effervescenza dei commercianti del centro (che hanno esaurito tutti i gadget a disposizione del Comitato tappa), la grande risposta di pubblico al concerto di sabato, gli hotel e i locali pieni. «Un’ondata di rosa ha dipinto strade e negozi e il Giro ha acceso tutti i quartieri e tutte le fasce di età», ha concluso Masci rifacendosi alle parole di Mario Pomilio su Pescara, “città della fuga in avanti”: che siano «di buon auspicio per i corridori».

