È lite Febbo-Paolucci sui servizi della sanità «Andiamo indietro», «No, stiamo migliorando»

PESCARA . È polemica sulla sanità abruzzese. A scatenarla il Rapporto Crea Sanità che pone l’Abruzzo «Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla situazione della Sanità abruzzese, oggi viene...
PESCARA . È polemica sulla sanità abruzzese. A scatenarla il Rapporto Crea Sanità che pone l’Abruzzo «Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla situazione della Sanità abruzzese, oggi viene smentito clamorosamente da questi dati», attacca il forzista Mauro Febbo (nella foto), «gli ultimi dati diffusi e certificati dal Crea, l'Abruzzo, rispetto all'anno scorso, inverte la sua marcia e peggiora la sua situazione conquistando la maglia nera». Il Consorzio per la ricerca economica applicata in Sanità (Crea), colloca infatti l'Abruzzo nell'area critica, insieme a Calabria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, e Molise. «Secondo gli annunci fatti, sia dal Presidente D'Alfonso e sia dal suo assessore Paolucci, la riforma sanitaria da loro avviata avrebbe dovuto essere d'esempio per tutte le altre regioni italiane. Invece oggi ci troviamo a leggere una situazione ben diversa dove veniamo inseriti tra le Regioni peggiori d'Italia». Replica l’assessore Silvio Paolucci: «In sanità i veri indicatori sono i Livelli essenziali di assistenza (Lea): sono quelli per i quali si esce dal commissariamento e si ottengono le premialità, quelli che riguardano gli obiettivi di salute e il cittadino». In particolare sui Lea, l'assessore Paolucci sottolinea che «da questo punto di vista l'amministrazione D'Alfonso ha raggiunto il massimo: intanto con la piena adempienza (160 punti sulla griglia di valutazione) e poi con un punteggio ancora più alto di 182, che presenta ulteriori proiezioni di crescita poiché abbiamo investito sulla prevenzione, sulla residenzialità e sul territorio». E Paolucci aggiunge: «I risultati si toccano con mano: in tre anni di governo regionale, oltre ad aver centrato tutti gli obiettivi, con la conseguente fine del commissariamento, abbiamo ottenuto oltre 303 milioni di premialità e abbiamo annullato debiti per circa 290 milioni».

