A Pescara 115 contagiati: è record Riaperte le prenotazioni per i test

5 Febbraio 2021

Stuppia: il 40 per cento dei casi degli ultimi giorni è quasi certamente legato alla variante inglese Ospedale Covid ancora pieno, trasferiti altri sette pazienti all’Aquila. Sotto controllo la Rianimazione

PESCARA. È record di casi a Pescara. Ieri i nuovi positivi accertati solo nel capoluogo adriatico sono stati 115. Il numero più alto registrato negli ultimi mesi. In tutta la provincia sono stati 207, sui 526 su base regionale. E nella sola area metropolitana Chieti Pescara, 218.
Con questi numeri, dal primo gennaio, il totale dei casi di Pescara arriva a 1.172, portando la media a oltre 33 contagi al giorno. Secondo le analisi condotte nel laboratorio di Genetica molecolare-Test Covid dell'università D’Annunzio, il 40 per cento dei casi degli ultimi giorni riscontrati a Pescara sarebbero riconducibili alla variante inglese, più facilmente trasmissibile e che sta circolando rapidamente sul territorio. OSPEDALE Resta delicata la situazione nel Covid hospital, dove il numero alto di ricoveri ha reso necessario il trasferimento ieri di altri 7 pazienti, oltre a quelli dei giorni scorsi, da Pescara nell'ospedale dell'Aquila. Sotto controllo il quadro in Rianimazione. «La situazione delle terapie intensive Covid e non Covid è buona», afferma Alberto Albani referente regionale per le Emergenze e direttore del dipartimento di Urgenza della Asl di Pescara, «abbiamo una grossa pressione nelle unità operative di Pneumologia, di Malattie infettive e nella Terapia sub intensiva. Stiamo gestendo i trasferimenti sull'Aquila che invece ha ancora dei posti sufficienti per accogliere la nostra quota parte. Si parla di rete proprio per questo meccanismo che consente, come i vasi comunicanti, di spostare e riassorbire le eccedenze. La Terapia intensiva ha posti liberi in tutto l'Abruzzo, anche a Pescara. L'unico dato confortante delle ultime ore».
SCREENING DI MASSA Il virus sembra tutt'altro che pronto a frenare la sua corsa e le operazioni di screening di massa diventano ancora più essenziali, per individuare gli eventuali asintomatici, isolarli e quindi rallentare la circolazione del Covid. È ormai pronta la macchina organizzativa per sottoporre ai test rapidi antigenici 5.400 persone, tra domani e domenica. Attivata la piattaforma di prenotazione online, sulla home page del sito del Comune (www.comune.pescara.it), cliccando sul tasto Prenota, anche per la sede del Centro fiere di via Tirino che l'imprenditore Franco Danelli ha rimesso a disposizione della cittadinanza ancora una volta gratuitamente. Mentre sono ormai chiuse le prenotazioni per Porta Nuova.
Nella giornata di ieri si è deciso di prolungare di mezz'ora per turno gli orari, aumentando i posti disponibili di 600 unità. I test verranno effettuati domani e domenica, in entrambe le strutture, dalle 9 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19, appunto 30 minuti in più per fascia (mattutina e pomeridiana) rispetto all'orario inizialmente previsto.
La decisione è stata ufficializzata, nel corso della nuova riunione che l'assessore alla protezione civile Eugenio Seccia ha convocato per definire gli ultimi dettagli. All'incontro, insieme all'assessore al patrimonio Patrizia Martelli, hanno partecipato il dirigente della Protezione civile Aldo Cicconetti, il comandante della polizia municipale Danilo Palestini, i dirigenti Paolo Santucci e Fabio Zuccarini e i responsabili di funzioni comunali.
PRENOTAZIONI Non appena sono state riattivate le prenotazioni aggiuntive per la sede della stazione di Porta Nuova, tutti i posti sono stati occupati in pochissimo tempo, raggiungendo un totale di 3.240 persone distribuite sulle due giornate.
PERSONALE L'incontro è stato anche l'occasione per definire uomini e mezzi che verranno coinvolti nella campagna. Nelle due giornate saranno 140 le persone che gestiranno tutte le operazioni: 54 sono i sanitari della Asl di Pescara; 12 quelli prestati dalla Asl di Chieti che hanno dato la loro disponibilità per effettuare i tamponi sabato al Centro fiere; 60 saranno gli amministrativi messi a disposizione da Croce rossa e Protezione civile che gestiranno le operazioni di check-in, vale a dire accoglienza e registrazioni; infine 6 unità della polizia municipale e 8 della Protezione civile.
CICLO CONTINUO Nei prossimi giorni ci saranno nuove riunioni Comune-Asl, per cadenzare in maniera periodica le operazioni di monitoraggio di massa. «Si è propensi a continuare lo screening con cadenze fisse che potranno essere ogni 7, 10 o 15 giorni», dice Rita Mazzocca dirigente della funzione Territorio Asl.
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