Abruzzo, vaccini ai 50enni: prenotazioni dalle 12 di oggi

Apre il portale delle Poste: ecco come fare, possono iscriversi i nati dal 1962 al 1971 Nuovo passo in avanti nella corsa alle somministrazioni. E ieri raggiunta quota 540.328
Scatta a mezzogiorno il via alle prenotazioni dei vaccini anti Covid per i cinquantenni. Da oggi il portale delle Poste apre ad un’altra ampia fetta di popolazione abruzzese. Un nuovo passo in avanti nelle somministrazioni, che ieri nell’aggiornamento serale hanno raggiunto quota 540.328 nella nostra regione.
OVER 50. Potranno iscriversi alla piattaforma i nati dal 1962 al 1971. Le prenotazioni dovranno avvenire collegandosi al link https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/, inserendo il proprio codice fiscale e il numero di tessera sanitaria. Lo stesso portale è accessibile anche attraverso il sito della Regione Abruzzo. Le prime somministrazioni sono previste in tempi record, già a partire tra dieci giorni, il 20 maggio. Ci sarà quindi una corsa alle prenotazioni ma il referente regionale per la campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, avverte: «L’inizio sarà graduale, perché nel frattempo bisogna chiudere le categorie dei sessantenni e settantenni. Quando termineremo con queste, allora accelereremo ulteriormente con gli over 50».
LE SOMMINISTRAZIONI. Ieri i vaccini inoculati in Abruzzo sono stati 9.117 a fronte di un target di 7.527 dosi. La nostra regione ha quindi rispettato la tabella di marcia indicata dal commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Nello specifico è stata l’azienda sanitaria dell’Aquila a fare meglio di tutte con 2.658 somministrazioni. Segue a ruota quella di Pescara con 2.370. Poi le Asl di Teramo (2.137) e Chieti (1.952). Per oggi il piano del generale vuole che ci sia un nuovo scatto in avanti, con le inoculazioni che dovranno tornare a superare quota 10 mila e attestarsi a 10.753. E sarà così almeno fino a giovedì. Poi si valuteranno le nuove indicazioni della struttura commissariale. Ma l’Abruzzo vuole confermarsi in grado di fare addirittura meglio delle indicazioni del governo.
L’AGGIORNAMENTO. Passiamo ad analizzare nel dettaglio i dati della campagna vaccinale in Abruzzo. Nell’aggiornamento dei numeri ufficiali forniti da OpenData e riportati dal Sole 24 Ore, in Abruzzo il numero dei vaccinati con prima e seconda dose sale a 166.576.
La percentuale di somministrazioni rispetto ai vaccini consegnati è dell’89.2, quasi di due punti meglio rispetto alla media nazionale che si ferma all’87.4. Meglio della nostra regione fanno Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Umbria e Veneto. Con questi ritmi di vaccinazione, l’Abruzzo raggiungerebbe l’immunità di gregge tra 3 mesi e 22 giorni, ossia il prossimo 29 agosto, migliorando quindi l’obiettivo che la Regione ha dichiarato, ossia tagliare questo traguardo per il prossimo mese di settembre.
VACCINI A TAPPETO. Per raggiungere questi risultati si punta ad aumentare il numero degli immunizzati anche attraverso il contributo dell’Esercito. Durante la sua visita venerdì scorso in Abruzzo, il commissario Figliuolo ha infatti anticipato che saranno impiegati i militari per arrivare nei Comuni montani più isolati, dove però non si seguirà il criterio delle fasce d’età ma ci sarà una somministrazione diffusa di dosi durante la stessa giornata, per evitare di dover tornare più volte nei piccoli centri.
La proposta di promuovere vaccinazioni a tappeto nei Comuni delle aree interne, estendendole a tutti i cittadini, era arrivata nelle scorse settimane anche dal Comitato ristretto dei sindaci della provincia dell’Aquila.
LE SCORTE. Secondo gli ultimi aggiornati forniti da OpenData e ripresi dal Sole 24 Ore aggiornati alle 21.35 di ieri, i vaccini a disposizione dell’Abruzzo sono 65.722. È interessante notare come AstraZeneca - per cui si era arrivati ad avere un numero notevole di scorte a causa dei tanti rifiuti per i timori della popolazione verso queste dosi - oggi risulti il secondo tipo di vaccino più utilizzato per percentuali di somministrazioni (80% rispetto alle fiale disponibili).
Ci sono percentuali maggiori solo con le dosi di Pfizer, che rimane il siero maggiormente usufruito con il 95% delle inoculazioni rispetto alle 395.400 a disposizione. Infine ci sono Moderna (somministrazioni al 76%) e Johnson & Johnson (58%). E in settimana sono previste nuove consegne di dosi Pfizer.

