Aggredisce la moglie, poi si taglia la gola: ricoverato in ospedale, scatta l’arresto

Tentato femminicidio a Montesilvano. L’uomo ha prima provato ad accoltellare la 49enne dentro casa, rimasta graffiata, e dopo si è colpito da solo al collo
MONTESILVANO. In poco tempo si è scatenato l’inferno in una casa di Montesilvano: un incubo davanti agli occhi del loro figlio, che ha assistito alla violenza e per poco non finiva anche lui all’ospedale. È accaduto ieri mattina, tutto nel giro di pochi minuti, quando il marito ha aggredito la moglie di 49 anni brandendole contro un coltello. Poi, in preda a un raptus, l’uomo ha tentato un gesto estremo cercando di sgozzarsi e provocandosi una profonda ferita alla gola. Ricoverato per le ferite riportate in ospedale, all’esito delle indagini portate avanti dai carabinieri di Montesilvano, ieri per l’uomo è stato disposto l’arresto. La donna ha riportato solo alcuni graffi.
L’AGGRESSIONE
Urla strazianti e grida disperate sono diventate udibili nitidamente poco dopo l’alba, intorno alle sei di ieri, nell’abitazione tra via Vestina e corso Umberto, subito dopo la rotonda della stazione ferroviaria. In quel momento l’uomo ha dato completamente di matto: afferrato un coltello da cucina, lo ha puntato minacciosamente contro la moglie. Ha tentato a più riprese di accoltellare la donna che, reattiva, è riuscita fortunatamente a schivare i colpi, riportando soltanto qualche lieve graffio. In preda a una cieca follia e del tutto fuori di senno, l’uomo ha poi rivolto l’arma da taglio verso se stesso nel tentativo di togliersi la vita, tagliandosi la gola. Alla terribile scena ha assistito impotente anche il figlio della coppia, che nella confusione e nei momenti di frenetica colluttazione ha ricevuto una violenta gomitata.
I SOCCORSI
Sono subito partite le chiamate di emergenza e a intervenire sono stati i carabinieri della compagnia di Montesilvano, alla guida del capitano Roberto Lunardo. Necessarie le cure del personale sanitario: sul posto i volontari della Misericordia e un’ambulanza medicalizzata della Asl. L’uomo ha riportato una lacerazione profonda alla gola e abbondante perdita di sangue; vista la gravità della situazione e lo stato di agitazione, i medici lo hanno sedato. Il personale sanitario ha trasportato d’urgenza sia l’uomo che la donna al Pronto soccorso dell’ospedale di Pescara. Ad avere la peggio è stato il marito, le cui condizioni sono apparse subito più gravi, anche se i medici hanno escluso il pericolo di vita. La donna, visibilmente sotto choc per l’aggressione subita, è stata successivamente ascoltata dagli investigatori dell’Arma. I carabinieri hanno attivato il protocollo d’urgenza previsto dal “Codice rosso” per i casi di violenza. Proseguono le indagini per accertare la dinamica dei fatti e cosa sia accaduto in quella casa.
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