Agguato ai tifosi biancazzurri Indagini a tappeto a Lecce

3 Aprile 2019

PESCARA. Vanno avanti le indagini della questura di Lecce per identificare gli 80 ultrà leccesi che domenica hanno assaltato la carovana dei tifosi biancazzurri. Un’indagine complessa per individuare...

PESCARA. Vanno avanti le indagini della questura di Lecce per identificare gli 80 ultrà leccesi che domenica hanno assaltato la carovana dei tifosi biancazzurri. Un’indagine complessa per individuare come e da chi è stato architettato l’assalto avvenuto lungo la superstrada Brindisi-Lecce a una ventina di chilometri dal centro cittadino. Un agguato reso possibile anche dal fatto che la carovana con i circa 200 biancazzurri è stata agganciata solo da una pattuglia della stradale di Lecce, mentre il servizio d’ordine messo in campo per garantire l’arrivo arrivo allo stadio era fermo a sei chilometri. Un vuoto testimoniato sul Centro anche dal tifoso biancazzurro Leo Sfamurri che, presente alla trasferta, nell’intervista di ieri aveva contestato quanto diffuso dalla questura di Lecce, e cioè che “l’imminente arrivo delle forze dell’ordine ha scongiurato il peggio”. «Nessuna lamentela sul fatto che ci avessero lasciati soli, semplicemente la constatazione che non è andata come asserito nel comunicato della questura. Fermo restando», puntualizza Sfamurri, «che con il fumo dei fumogeni non si vedeva nulla e io sono rimasto a protezione del mio pulmino, dove c’erano bambini e signore».