Altri 26 contagi, la regione paga gli errori di Ferragosto
Sono 16 in provincia dell’Aquila: resta il focolaio che preoccupa più degli altri A Luco e a Villa Scontrone tamponi positivi a persone tornate dalla Sardegna
PESCARA. Il prezzo degli errori commessi a Ferragosto comincia a essere alto. Sono 26 i contagiati in Abruzzo nelle ultime ore che portano a 143 il totale dei casi positivi registrati in regione da sabato 15 agosto fino a ieri. Ma è un numero che cresce a 299 se si considera come giorno di partenza il primo del mese. Tra i nuovi casi emersi ieri mattina colpisce quello di una bambina di 11 di un paese dell’area peligna. Ed è ancora l’Aquilano il baricentro dei nuovi picchi di contagi con 16 degli ultimi 26 casi.
VALLE PELIGNA E MARSICA. Nel dettaglio, come comunicato dai sindaci, resta la Valle Peligna l’area che più preoccupa: 7 contagiati si trovano a Sulmona e 1 a Pettorano. Nell’Alto Sangro positiva una 20enne romana ospite a casa dei nonni a Villa Scontrone. La giovane era tornata dalla Sardegna. Dall’isola sono tornati anche i tre contagiati di Luco dei Marsi. Sempre nella Marsica, altri due casi nella frazione di Rendinara, a Morino, e uno a Oricola. Di un altro contagiato non è stata resa nota la residenza.
IL CASO LUCOLI. Sempre nell’Aquilano, rimane alta l’attenzione a Lucoli. Il sindaco Valter Chiappini ha comunicato l’esistenza di altri 5 contagiati (non presenti nel bollettino di ieri). Per limitare la diffusione del virus, oggi dalle 10 l’Asl effettuerà gratuitamente a tutta la popolazione della frazione di Casamaina il tampone molecolare.
IL BOLLETTINO. Sono saliti complessivamente a 3.687 i casi positivi al Covid registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Così comunica la Regione attraverso il bollettino quotidiano. Gli ultimi 26 casi, tutti italiani tranne due dell’Est d’Europa, sono di età compresa tra gli 11 e gli 84 anni. Venti di questi sono collegati a tracciamenti di pazienti già positivi. I rimanenti sei casi sono definiti start, cioè nuovi.
Del totale dei casi positivi, 366 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+16 rispetto a martedì), 902 in provincia di Chieti (+2), 1.680 in provincia di Pescara (+4), 704 in provincia di Teramo (+2), 31 fuori regione e 4 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
NESSUN DECESSO. Il numero dei pazienti deceduti continua però a restare fermo a 472 dal 28 luglio scorso. Ed è una notizia che sia rassicura sia conferma la minore virulenza del Covid 19 in questa fase di ripresa dell’epidemia. Per gli esperti c’è anche una spiegazione medica legata all’abbassamento dell’età media dei nuovi contagiati e quindi alle condizioni fisiche di questi ultimi che certamente non sono precarie come quelle degli anziani colpiti dal virus nella prima parte della pandemia. La conferma di ciò, del resto, arriva anche dal numero molto ridotto dei pazienti attualmente ricoverati negli ospedali abruzzesi.
I RICOVERATI. Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 366 (+24 rispetto a martedì).
Di questi pazienti, 34 (+1 rispetto a martedì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; un 58enne di Chieti è invece l’unico paziente curato in terapia intensiva a Pescara (il numero è invariato rispetto a prima), mentre gli altri 331 (+23 rispetto a martedì) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
I GUARITI. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2.849 pazienti dimessi/guariti (+1 rispetto a martedì, di cui 12 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2.837 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi). Infine dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 150.149 test. (l.c.)

