Ancora Tir in mezzo alla città: appello di residenti e negozianti

L’ennesimo danneggiamento della rotatoria, causato da un mezzo pesante, ha risollevato il problema Taucci (Confesercenti): «Smog e rischi, la strada va riqualificata e i camion dirottati su altre arterie»
MONTESILVANO. Eliminare il passaggio dei mezzi pesanti nel cuore di Montesilvano. È il sogno dei residenti e dei commercianti di corso Umberto, ma anche l’obiettivo che, sin dal suo insediamento, l’amministrazione De Martinis ha scelto di perseguire. Una sfida non semplice per una città che vede il suo centro, con annesse attività commerciali, svilupparsi lungo una strada densamente trafficata, la statale 16, dove ogni giorno transitano in media 26mila veicoli. Tra questi, a creare i maggiori disagi sono i mezzi pesanti che generano smog, pericolo e, a volte, danni agli arredi urbani. È quanto accaduto qualche notte fa quando, come testimoniato da una residente, un grande mezzo utilizzato per un trasporto eccezionale ha attraversato corso Umberto frantumando una porzione di marciapiede all’altezza della riqualificata rotatoria della stazione. Qualche giorno prima, a cadere sotto l’urto di un camion, era stato un pannello pubblicitario posto a protezione del marciapiede, all’incrocio tra la nazionale e via Vestina. Due episodi che hanno spinto ancora una volta i residenti a sollecitare l’amministrazione comunale affinché prenda dei provvedimenti per dirottare il traffico pesante.
Una richiesta che, proprio nei giorni scorsi, sono tornati a fare anche i commercianti durante un incontro avuto con il sindaco Ottavio De Martinis. Al centro della riunione, la ripartenza post Covid e le proposte di Confesercenti e dell’associazione di commercianti “Montesilvano nel Cuore” per ridare un nuovo slancio al commercio cittadino.
A cominciare proprio da quella che dovrebbe essere l’area dello shopping ma dove, negli ultimi anni, le vetrine hanno iniziato a spegnersi con grande rapidità, e non solo a causa delle misure restrittive anti-Covid. Secondo la stima del direttore provinciale di Confesercenti, Gianni Taucci, negli ultimi due anni circa il 30-35% delle attività commerciali della zona più centrale di corso Umberto, ossia quella che va da viale Europa a viale Aldo Moro, ha chiuso i battenti. Ed è proprio per questo che i commercianti hanno chiesto all’amministrazione di avere un peso maggiore nelle scelte che influiscono sul futuro del commercio, attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente. «Pensiamo ci debba essere un’attenzione e una programmazione maggiore, soprattutto in questa fase», evidenzia Taucci. «Del resto, il commercio è una grande risorsa per una città perché porta soldi, sicurezza, movimento». L’idea, dunque, è quella di sedere ciclicamente intorno a un tavolo per concordare e raggiungere insieme degli obiettivi. «Non vogliamo sostituirci ad assessori e commissioni», prosegue, «ma vogliamo prestare al Comune i nostri occhi, individuando degli obiettivi a breve termine, per poi arrivare alla riqualificazione».
Per i commercianti sono necessari diversi interventi propedeutici prima di un eventuale riqualificazione o pedonalizzazione, seppure parziale, della nazionale. «Pensiamo alla pulizia, alla riorganizzazione di alcuni regolamenti comunali», anticipa Taucci, «fino ad arrivare a un piano parcheggi. Siamo disposti ad accettare una zona a traffico limitato purché i clienti sappiano dove parcheggiare».
Tra le priorità individuate dai commercianti c’è anche il problema del traffico pesante che attraversa la città. «Da tempo», ricorda Taucci, «chiediamo che la circolazione dei tir venga dirottata su altre arterie, per problemi che vanno dallo smog alla pericolosità, al fatto che non è piacevole, al passaggio dei mezzi, sentir tremare il negozio».

