Anziana muore nella casa a fuoco L’ipotesi: il rogo partito dalla stufa

27 Marzo 2020

La vittima, Annamaria Manfredi, 87 anni, vedova, abitava da sola nell’appartamento a piano terra L’intervento dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero all’intera palazzina

PENNE. È morta in casa, da sola, nel centro storico di Penne. L'hanno trovata i vigili del fuoco, che sono intervenuti per spegnere un incendio nell'abitazione e hanno scoperto il corpo senza vita di Annamaria Manfredi, 87 anni.
È accaduto tutto ieri mattina, attorno alle 11.45, quando è partita la segnalazione del rogo. Entrando nell'appartamento, chiuso dall'interno, i vigili del distaccamento di Penne hanno trovato la donna a terra, priva di vita. La scoperta è avvenuta durante le fasi di spegnimento delle fiamme, che hanno parzialmente distrutto la cucina della casa, a piano terra di un fabbricato. Una volta domato il rogo, che avrebbe potuto raggiungere anche il resto dell'alloggio ma è stato bloccato per tempo, sono cominciati gli accertamenti per scoprire le cause di questa tragedia, costata la vita all'anziana. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, per definire l'accaduto ed escludere eventuali responsabilità di terzi. Ed è emerso che le fiamme si sarebbero sviluppate da una stufa elettrica, che ieri mattina non avrebbe funzionato al meglio: potrebbe essere stato il contatto con una tenda, o con una poltrona, a generare le fiamme ma sono solo prime ipotesi. Da lì l'incendio si sarebbe sviluppato nella cucina. E l'anziana, stando a quanto accertato, non avrebbe avuto scampo: sarebbe morta per le esalazioni dei fumi e anche per le ustioni causate dal rogo. Nessuno se n'è accorto per tempo, visto che la donna, che era vedova, viveva da sola. E il fatto che ci sia pochissima gente in giro in questi giorni per via della pandemia potrebbe aver ritardato l'allarme, dal centro storico, e quindi anche i soccorsi. Né la donna si sarebbe accorta di ciò che stava succedendo nella sua cucina, in modo da chiedere aiuto. Il sostituto procuratore Rosangela Di Stefano, una volta informata dell'accaduto dagli uomini dell'Arma di Penne, non ha disposto l'autopsia, non essendoci dubbi sulla dinamica dell'accaduto.
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