Arrestato per bancarotta fraudolenta, si nascondeva da tre anni

L’imprenditore, di 67 anni, si è nascosto in tutto l’Abruzzo prima di essere rintracciato dai carabinieri del comando provinciale di Pescara

PESCARA. I carabinieri del comando provinciale di Pescara hanno arrestato un latitante, condannato a 5 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. L’uomo si nascondeva da tre anni.

Era solito aprire società apparentemente legali in molteplici settori commerciali per "castigare" i malcapitati clienti, ricavarne i profitti e poi portale al fallimento. Ha trascorso così gran parte della sua vita Nazario Vigato, 67 anni, imprenditore originario della provincia di Rovigo, ma da tempo stabilmente trapiantato in Abruzzo.

A nulla è valso l'espediente di cambiare continuamente residenza, salvo poi scomparire nel nulla e venire radiato dalle liste anagrafiche per irreperibilità. E' accaduto in alcuni comuni della provincia di Teramo, è successo per ultimo per il comune di Miglianico, ultima residenza di Vigato prima di trasferirsi nella provincia di Pescara.

Non sono serviti neanche lievi cambiamenti dei suoi caratteri somatici (barba e baffi che ora non ci sono più) ad attenuare la tenacia dei militari del nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Pescara, coordinati dal comandante Marcello Galanzi, che l'hanno rintracciato dopo tre anni di latitanza.

E' stato trovato nella ieri, dopo una pregressa ed incisiva attività info-investigativa e al termine di numerosi servizi di appostamento, in zona abbastanza isolata di contrada Gaglierano del comune di Città S.Angelo, mentre era in una roulotte collocata in un posto coperto da una fitta vegetazione. Un covo per lui apparentemente sicuro.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato portato al carcere di San Donato.

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