Aule in palestra, caso in Consiglio L’opposizione: persi 50mila euro

12 Settembre 2020

Botta e risposta tra l’assessore e i consiglieri di centrosinistra: «È un danno erariale» Santilli: «Ci metteremo i laboratori, c’è l’ok della Asl». Masci: «Garantita l’attività fisica»

PESCARA. Circa 50mila euro di lavori pubblici per ricavare aule nelle palestre delle scuole Borgomarino (istituto comprensivo 8), in via Puccini, e del plesso Illuminati (istituto comprensivo 3), in via Regina Elena, che adesso saranno riadattate in laboratori e biblioteca dopo le prescrizioni della Asl e le contestazioni dei genitori. Uno «spreco di fondi ministeriali» secondo l’opposizione, che ieri mattina ha attaccato pesantemente in aula il vicesindaco e assessore all’Edilizia scolastica Gianni Santilli, paventando il danno erariale e la possibile revoca del contributo statale «qualora risultino accertate le irregolarità», come si legge nelle linee guida del Miur sugli interventi di riqualificazione delle scuole.
È su questo punto che ieri mattina si è concentrata la discussione politica in consiglio comunale. Con Santilli chiamato a spiegare punto per punto come sono stati ripartiti gli interventi in 42 scuole di competenza comunale sulle 54 presenti in città e, in particolare, perché è stato deciso di costruire i tramezzi nella palestra di Borgomarino e in quella del plesso Illuminati, in modo da ottenere rispettivamente quattro e tre classi e risolvere così il problema del distanziamento degli alunni, ma rinunciando agli spazi per le attività di educazione fisica e motoria. «Il 14 luglio», ha ricordato Santilli riassumendo i contenuti di tre delibere sui lavori di somma urgenza nelle scuole (poi approvate in aula), «abbiamo ricevuto 750mila euro dal Ministero. Abbiamo lavorato per tutto il mese di agosto per riuscire a essere pronti per la riapertura delle scuole e consentire così ai ragazzi e alle famiglie un ritorno in classe in piena sicurezza. I dirigenti scolastici hanno fatto le richieste e il Comune ha preso atto ed eseguito i lavori con il supporto della struttura tecnica, in particolare di Giuliano Rossi e Marco Polce. Ma a Borgomarino e alla Illuminati è successo il finimondo». Il riferimento è alle proteste sia dei consiglieri di minoranza e sia dei genitori che hanno inviato anche degli esposti alla Asl, inducendo Comune e dirigenza a fare un passo indietro e trovare soluzioni alternative. «I lavori continueranno», ha concluso Santilli, sventolando un nuovo parere dell’azienda sanitaria, «la Asl ha preso atto dell’intenzione dell’amministrazione di ultimare i lavori nelle due palestre e di destinare i nuovi spazi alle attività didattiche che non richiedono la sosta permanente degli studenti».
Dure le parole dell’opposizione: da Francesco Pagnanelli (Pd) che ha contestato «il pateracchio amministrativo» e «la strenua difesa dell’assessorato che però fa acqua da tutte le parti», chiedendo a Santilli «di assumersi la responsabilità politica di queste spese inutili», al consigliere Pd Piero Giampietro, che ha ripercorso le contestazioni mosse dalla minoranza ed evidenziato come «le aule bunker non saranno mai utilizzate». Infine Marco Presutti ha sottolineato «la possibile revoca del finanziamento ministeriale» e Stefania Catalano ha chiesto di «ripristinare le palestre perché gli alunni hanno diritto a svolgere le attività sportive».
La replica arriva dal sindaco Carlo Masci: «Siamo in una situazione di emergenza», ha spiegato in aula, «il Comune è riuscito a mettere a disposizione tutte le scuole secondo i criteri anti Covid in tempo per la riapertura del 24 settembre. Abbiamo 21 palestre, di queste soltanto due sono state utilizzate per ricavare nuovi spazi. Ma questo non vuol dire che non si potrà fare educazione fisica: la Illuminati ha a disposizione la palestra della scuola Mazzini, nello stesso comprensivo, e lo stesso avviene per Borgomarino che può contare sia sul parco all’aperto e sia sulla palestra di via del Concilio, quindi il problema non si pone».
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