Autovelox ai Colli, il ministero boccia il limite di 30 km orari

Il dicastero dei Trasporti risponde alla richiesta presentata dai residenti e dal senatore D’Alfonso E poi scrive al Comune: «La velocità è troppo bassa per questa strada, si invita a riconsiderarla»
PESCARA. Non c’è pace in via di Sotto. Dopo le proteste dei cittadini e i numerosi ricorsi per far annullare le multe, ora arriva anche l’altolà del ministero dei Trasporti. In una lettera, indirizzata al Comune, la direzione generale per la Sicurezza stradale del Dipartimento per i trasporti e la navigazione invita il Comune a rivedere il limite di velocità di 30 chilometri orari in quanto risulta inadeguato al tipo di strada. Lo confermerebbero le oltre 22mila sanzioni elevate in solo tre mesi e mezzo.
A richiedere un parere al ministero sono stati il coordinamento cittadino di Pescara Colli e il senatore Luciano D’Alfonso, che ha fatto da tramite tra il ministero e i residenti per ottenere una risposta in tempi brevi. E la risposta è arrivata a stretto giro di posta, confermando i numerosi dubbi degli automobilisti pescaresi che in questi mesi si sono trovati a transitare in via di Sotto, talvolta non riuscendo a rispettare il limite di velocità. Ora, in un certo senso, il ministero dà ragione ai cittadini. «Pur riconoscendo che codesta amministrazione abbia adottato tale misura con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza stradale», si legge nella lettera, «questo ufficio deve constatare che le numerose infrazioni rilevate negli ultimi mesi mediante il sistema installato evidenziano un’apparente inadeguatezza del valore del limite massimo di velocità imposto sulla via di Sotto». «Quindi», prosegue il ministero, «le criticità della situazione attuale che producono una serie di infrazioni non si devono ascrivere a un eventuale uso improprio del sistema automatico di rilevamento, ma unicamente al valore del limite di velocità».
«Pertanto», conclude la lettera, «si invita codesta amministrazione a voler riconsiderare gli attuali limiti di velocità imposti sulla via di Sotto in funzione dei criteri e delle indicazioni contenuti nella direttiva del ministero 777 del 2006 e di verificare il rispetto delle disposizioni vigenti in termini di collocazione e di segnalamento del sistema di rilevamento della velocità».
Soddisfazione è stata espressa da Michela Di Stefano portavoce del coordinamento di Pescara Colli. «Il ministero ci ha dato ragione», ha commentato, «è giusta, dunque, la nostra decisione di presentare i ricorsi per far annullare le multe».
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