Beatles, tutti i concerti in un film

12 Luglio 2016

Il 15 settembre nei cinema il documentario realizzato da Ron Howard sugli anni delle mitiche tournée

Dal regista premio Oscar, Ron Howard, un film evento sui quattro ragazzi di Liverpool che hanno conquistato il mondo: The Beatles - Eight days a week. Il racconto delle imprese live della band dai primi giorni ai concerti che hanno fatto la storia della musica, dai tempi del Cavern Club di Liverpool fino allo storico Candlestick Park di San Francisco, il 29 agosto 1966, ultimo concerto davanti a un pubblico pagante, sarà nelle sale italiane per sette giorni solamente dal 15 al 21 settembre. Il documentario sarà distribuito dalla Lucky Red. La prima mondiale si terrà a Londra, a Leicester Square, il 15 settembre.

Il film è la storia di come John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr si sono uniti diventando quel fenomeno straordinario che tutti conosciamo come i Beatles. Un racconto - con la piena collaborazione di Paul McCartney, Ringo Starr, Yoko Ono Lennon e Olivia Harrison - costituito da preziosi filmati rari e inediti, che esplora il dietro le quinte della band, il modo in cui prendevano le decisioni, creavano la loro musica e costruivano insieme la loro carriera.

Il film mostra l'incredibile personalità e lo straordinario dono musicale che caratterizzavano ciascuno di loro.

Il tema del documentario tema sarà proprio la carriera dal vivo del quartetto, cominciata nel 1960 come sconosciuto gruppo di adolescenti nei locali di Amburgo frequentati da marinai e prostitute, e terminata ufficialmente il 29 agosto 1966 al Candlestick Park di San Francisco (a parte il famoso concerto del 30 gennaio 1969, immortalato nel gilm “Let it be” del 1970, che tanti sentirono, ma nessuno vedette per il semplice motivo che era sul tetto del palazzo della Apple in Saville Row). Sette anni nei quali semplicemente i quattro cambiarono il mondo. Ma solo tre anni furono dedicati alle esibizioni dal vivo, con tournée in tutto il mondo e, soprattutto, tour esitivi negli Stati Uniti (nel 1964, 1965 e 1966) preparati da un blitz nell’inverno del 1964, che ebbe due tempi. Il primo in televisione e il secondo, due giorni dopo, dal vivo al Coliseum di Wahsington D.C, su un palco rotante.

Nel suo film, Ron Howard si soffermerà in particolare sull'apparizione il 9 febbraio 1964 all'Ed Sullivan Show, trasmissione domenicale dell'americana Cbs, che fece registrare 73 milioni di telespettatori, mettendo in moto il fenomeno della Beatlemania negli Usa e nel mondo.

Per il produttore del film, Nigel Sinclair, «il modo in cui i Beatles irruppero sulla scena in Gran Bretagna fu un fenomeno di portata sociale, culturale e musicale travolgente ma venne eclissato dal modo straordinario in cui esplosero sulla scena Americana prima e mondo poi. Io ho avuto la fortuna di assistere ad un loro concerto a Glasgow nel 1964, poco tempo dopo la loro apparizione all'Ed Sullivan Show».

I Beatles suonarono dal vivo anche in Italia, nel giugno del 1965, esibendosi a Milano, Genova e Roma.

Il vincitore del Grammy Nigel Sinclair della White Horse Pictures, Scott Pascucci e il vincitore dell'Academy Award e dell'Emmy Brian Grazer di Imagine Entertainment sono i produttori del film insieme ad

Howard. Jeff Jones e Jonathan Clyde della Apple Corps Ltd. sono i produttori esecutivi, assieme a Michael Rosenberg della Imagine e a Guy East e a Nicholas Ferrall della White Horse.

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