Bilancio, duello in FdI: così Verrecchia attacca l’avversario Quaglieri

Il capogruppo chiama a raccolta i consiglieri della maggioranza per firmare gli emendamenti che tagliano fondi disposti dall’altro
L’AQUILA. Da Remo Gaspari e Lorenzo Natali a Verrecchia e Quaglieri. Allora la Dc, oggi Fratelli d’Italia. Corsi e ricorsi storici abruzzesi che trasformano il prossimo e imminente Consiglio regionale in un duello tra il capogruppo del partito di Marco Marsilio e il più votato alle elezioni regionali di marzo. Massimo Verrecchia contro Mario Quaglieri. Una sfida che, come obiettivo, ha la conquista dell’egemonia nella Marsica. Ma che finisce per mettere in ombra il vero scontro politico previsto martedì prossimo, 6 agosto, in Emiciclo all’Aquila. Quello tra il Patto per l’Abruzzo e il centrodestra di Marsilio e del presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri. L’opposizione, guidata da Luciano D’Amico, chiederà infatti di abrogare la più discussa delle norme regionali, la cosiddetta “Legge mancia” che, prima del voto per le regionali, ha distribuito fondi a pioggia per 22 milioni di euro.
LE ARMI
Sia Verrecchia sia D’Amico useranno come armi politiche, per “affondare” i rispettivi avversari, una serie di emendamenti al Disegno di legge per l’assestamento del Bilancio di previsione 2024-2026 che porta la firma di Quaglieri. E che tra le righe ripropone nuovi finanziamenti a pioggia, quelli che tanto piacciano alla maggioranza di centrodestra.
Ma ognuno gioca la propria partita. Verrecchia, per esempio, lo fa in un modo plateale firmando e depositando subito tre emendamenti, e caldeggiandone un quarto di cui è il padre putativo. Con uno di questi, per esempio, chiede di abrogare l’articolo 16 della legge di assestamento con cui Quaglieri dispone l’erogazione di 50mila euro al Comune di Secinaro per sistemare il cimitero del paese di trecento anime.
LA CLAQUE
Verrecchia, naturalmente, non si muove in modo solitario contro un rivale che lo ha distaccato in quanto a voti, ma dà un segnale di forza facendo firmare l’emendamento anche dai consiglieri di maggioranza Marilena Rossi, Francesco Prospero, Carla Mannetti, Luca De Renzis, Gianpaolo Lugini, Nicola Campitelli, Vincenzo D’Incecco, Emiliano Di Matteo, Antonietta La Porta, Leonardo D’Addazio e Marianna Scoccia.
Tutti insieme contro mister preferenze di Trasacco. Il cliché si ripete su un altro emendamento del capogruppo di FdI che chiede di abrogare anche l’articolo 19 con cui Quaglieri fa stanziare 350mila euro per adeguare la piscina comunale di Lecce nei Marsi.
«In tempi di siccità non si pensa alle piscine!», esclama off the record Verrecchia che però manda avanti Paolo Gatti, senza esporsi, per il terzo emendamento con cui viene chiesta l’abrogazione dell’articolo 12 della legge voluta da Quaglieri che, sconfinando dalla sua Trasacco, invade il territorio del competitor chiedendo di stanziare un contributo straordinario di 300mila euro a favore del complesso monumentale “Aia dei musei” di Avezzano. Ma se chiedi a Verrecchia come proporrà di reinvestire queste somme sottratte ai piani politici del rivale, lui risponde subito così: «Per rimborsare vitto e alloggio alle famiglie dei malati di cancro che accompagnano questi ultimi a curarsi fuori regione». Come fai a dirgli di no?
BAGNATI DALLA PIOGGIA
Più lineare è invece la strategia del Patto per l’Abruzzo che, con un emendamento dal forte valore politico, chiede al centrodestra di Marsilio di abrogare la Legge mancia, per utilizzare quella somma milionaria a favore dei Comuni abruzzesi che subiranno sia tagli per 37 milioni di euro (checché ne dica il ministro Giorgetti) sia l’aumento del 20 per cento per il trasporto pubblico locale. Ma spulciando tra gli altri numerosi emendamenti, in questo caso alla Legge di Stabilità, rispuntano fondi a pioggia, anzi a pioggerellina.
Come quello di La Porta che, inserendo l’articolo 21 bis, per esempio toglie 15mila euro destinati alla manutenzione viaria del Comune di Santa Maria Imbaro e li dirotta all’associazione culturale AssociAlf; oppure sposta 25mila euro dalla manutenzione del patrimonio immobiliare del Comune di Fara Filiorum Petri all’associazione Old Motors club d’Abruzzo; o ancora lascia Frisa senza 15mila euro per il contratto di Fiume Moro e destina 10mila euro al Soroptimist International club di Chieti, 3mila euro a un’associazione di Goriano Sicoli, ed i restanti 2mila euro all’associazione Il Trifoglio di Chieti.
Ma in Consiglio capiremo il perché anche di questo.

