Bimba diabetica, farmaci prescritti e “dimenticati”

20 Ottobre 2016

Un difetto di comunicazione tra Asl, farmacia ospedaliera e Distretto sanitario alla base della carenza di fascette che mettono in difficoltà centinaia di pazienti

FRANCAVILLA AL MARE. Un difetto di comunicazione tra la Asl di Chieti, la farmacia dell’ospedale e i distributori di medicinali sul territorio dell’Azienda sanitaria locale, ovvero i Distretti sanitari di base, all’origine della carenza di farmaci e presidi medici di cui fanno le spese moltissimi malati. L’ultimo caso emerso – la mancanza di fascette per la misurazione della glicemia per una bambina diabetica al Dsb di Francavilla – non è certo unico a detta del servizio di diabetologia pediatrica del policlinico Santissima Annunziata, che segue oltre 400 piccoli pazienti.

Incolpevole il Distretto francavillese, che come ha ripetuto la mamma della ragazzina in difficoltà «si fa in quattro ogni mese per reperire le strisce che mi prescrive lo specialista all’ospedale di Chieti», tentando inutilmente di suggerire il cambio di reflettometro, in cui inserire le fascette, adeguandosi a quello in uso più comunemente e di cui sono disponibili i presidi. Ma il diabetologo è fermo in tal senso: «Non si fida di altre strumentazioni», ha spiegato la mamma.

«La Asl sta facendo un monitoraggio della spesa farmaceutica e noi siamo un servizio di distribuzione, quindi abbiamo solo quello che l’Azienda ci fornisce», spiega Rosa Borgia, dirigente medico del Dsb di Francavilla. «Se c’è un contrasto tra il presidio medico prescritto (le fascette ndr) dal medico e la fornitura che ci invia la farmacia ospedaliera noi non abbiamo colpa. È il prescrittore che deve sapere cosa è disponibile nella farmacia ospedaliera, approvvigionata attraverso appalto, e cosa no. Io devo solo distribuire», ribadisce. «La Direzione della Asl deve rifornire il Distretto a seconda delle esigenze, noi predichiamo da tempo l’integrazione con l’ospedale. Cerchiamo in tutti i modi di venire incontro alla signora con la figlia diabetica, di risolvere attraverso Fondo unico di accesso ai farmaci. Altro non possiamo fare».

La Asl teatina sta monitorando la spesa farmaceutica. E da mesi ormai si verifica una carenza di farmaci preoccupante, farmaci oncologici e salvavita non banali Aspirine. Il budget messo a disposizione viene sistematicamente sforato, di qui il monitoraggio per accertare quello che si può comprare per rientrare nella spesa. Che è evidentemente al di sotto del fabbisogno.

Stefano Tumini, specialista responsabile del servizio regionale di diabetologia pediatrica di Chieti, sostiene che «è prevista una deroga per i piccoli pazienti, andando incontro alle loro esigenze terapeutiche». Ci spieghi meglio. «Alla Asl di Chieti sono in distribuzione strumenti disponibili su base di gara nazionale cui ha aderito la stessa Azienda sanitaria», premette lo specialista. «Siccome i bambini hanno esigenze particolari e per loro va privilegiata la qualità è stata data disponibilità a inizio anno dal Provveditorato (struttura complessa che procede alla acquisizione di beni e servizi necessari per la funzionalità dell’Azienda e che fornisce farmaci e presidi espletando le gare ndr), per la deroga». In altre parole i misuratori per i bambini sono diversi, ergonomicamente e per altre funzioni, da quelli più comunemente usati dai diabetici e il provveditorato ha accettato di fornirli. «Sono io che stabilisco quale deve essere il reflettometro più idoneo per il paziente. Nel rispetto delle normative firmo un certificato in cui giustifico il perché prescrivo un presidio piuttosto che un altro. I casi problematici sono tanti, essendoci una ramificazione del sistema di distribuzione e 400 pazienti sul territorio. A Casoli c’è lo stesso problema».

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