Bonus di 500 euro per andare in vacanza Domande dal primo luglio, come averlo

Prima regola: vale solo per località turistiche italiane. La seconda: il reddito Isee non deve superare i 40mila euro La richiesta va inoltrata esclusivamente on line con l’utilizzo dell’app “Io”. Le spese vanno documentate con la fattura
L'AQUILA . Uno sconto massimo di 500 euro sui soggiorni in Italia per incoraggiare il turismo. Scattano il 1° luglio le domande per usufruire del bonus vacanze o "tax credit vacanze", per dirlo all'anglosassone. La richiesta potrà essere inoltrata fino al 31 dicembre, con un preciso requisito: il limite di reddito, fissato a 40mila euro per famiglia. L'Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento attuativo il 17 giugno scorso, con tutte le regole da seguire per accedere al bonus, previsto dal Governo nel decreto Rilancio. Il contributo riguarda anche i nuclei familiari composti da una sola persona, a patto che la prenotazione delle vacanze venga effettuata in una struttura ricettiva italiana. La richiesta va inoltrata esclusivamente on line, tramite codice Spid o carta d'identità elettronica, con l'utilizzo dell'app "Io" messa a disposizione da PagoPa. Dopo la verifica dei requisiti di reddito, viene autorizzato lo sconto, per l'80% direttamente in fattura. REQUISITI E REDDITO. Il bonus, fino a 500 euro, riguarda le famiglie con un Isee non superiore a 40.000 euro. Soltanto un componente del nucleo familiare può fare domanda e il credito d’imposta potrà essere utilizzato dal 1° luglio al 31 dicembre. La cifra erogata viene modulata in base al numero di componenti del nucleo familiare: il contributo viene ridotto a 300 euro per le famiglie composte da due persone e a 150 euro se a richiederlo è una singola persona. Il bonus è utilizzabile all’80% come sconto e al 20% come detrazione.
METODO DI PAGAMENTO. Ai fini del riconoscimento del bonus, ci sono delle regole da rispettare per il pagamento: le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione, in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un agriturismo o da un bed & breakfast. Il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, in cui viene indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito. Inoltre, il pagamento del servizio deve avvenire senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.
Lo sconto dell’80% è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta. Il fornitore, quindi, perde l’incasso immediato, ma potrà utilizzare il credito in compensazione e senza limiti, potrà cederlo a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari.
Lo sconto e la detrazione sono utilizzabili dal componente del nucleo familiare, anche diverso dal richiedente, intestatario della fattura o del documento commerciale emesso dal fornitore.
TAX CREDIT VACANZE. Il ministero dei Beni culturali e del turismo sta lavorando a un portale, disponibile anche tramite app, per la richiesta del bonus vacanze. L’applicazione, scaricabile gratuitamente, con cui fare domanda si chiama “Io” e sarà messa a disposizione da PagoPA. Sarà proprio quest'ultima società, incrociando i dati con l'Inps, a verificare che ci sia una Dichiarazione sostitutiva unica in corso di validità, riferita ad un Isee non superiore a 40mila euro. In caso di esito positivo dell'istruttoria, vengono generati un codice univoco e un Qr-code, da utilizzare per la fruizione dello sconto.
PagoPA trasmette i codici, insieme all’importo massimo dell’agevolazione, all’Agenzia delle entrate, per ulteriori verifiche in merito alla fruibilità dello sconto e della detrazione previsti. Infine, l'Agenzia delle entrate comunica al richiedente il codice univoco, il QR-Code e l’importo del bonus spettante, indicando separatamente lo sconto e la detrazione. Il tutto tramite l’app Io.
COME USARE LO SCONTO. Al momento del pagamento nella struttura ricettiva, il beneficiario del bonus comunica al fornitore del servizio il codice univoco o, in alternativa, esibisce il Qr-code. L'albergo, agriturismo o b&b inserisce il codice fiscale dell’intestatario della fattura elettronica o il documento commerciale.
Il Qr-code o codice univoco attribuito, così come l’importo del bonus, andranno indicati nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, seguendo una specifica procedura telematica a cui si accede tramite l’identità Spid, le credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate o la Carta nazionale dei servizi. Ottenuto il riscontro positivo dall’Agenzia delle Entrate, il fornitore conferma al sistema l’applicazione dello sconto. Da questo momento. l’operazione non può essere annullata: l’agevolazione si intende interamente utilizzata e non può essere più fruita da alcun componente del nucleo familiare. Dal giorno lavorativo successivo alla conferma dell’applicazione del bonus, il fornitore può recuperare lo sconto effettuato tramite credito un d’imposta di pari importo, fruibile in compensazione tramite il modello F24.
In alternativa, può cedere il credito, totale o parziale, a soggetti terzi diversi dai propri fornitori di beni e servizi, a banche e intermediari finanziari.

