Botte per rubare il monopattino: in trappola il rapinatore del lido

10 Aprile 2024

Un 26enne di Lanciano ha preso a calci e pugni e minacciato di morte il dipendente dello stabilimento È stato riconosciuto dalla vittima, lo incastrano i video. Denunciata anche la fidanzata minorenne

FRANCAVILLA. Ruba un monopattino al lido San Marco, poi si dà alla fuga e riempie di botte il dipendente dello stabilimento balneare che lo insegue. Luca Gagliano, 26 anni, di Lanciano, denunciato dai carabinieri della stazione di Francavilla, deve ora rispondere di rapina e lesioni personali aggravate per l’episodio avvenuto lo scorso primo luglio. Ieri mattina, il caso è arrivato davanti al giudice del tribunale di Chieti Luca De Ninis, che ha aggiornato l’udienza preliminare al prossimo 21 maggio: il giovane, difeso dall’avvocato Massimo Biscardi, chiederà un rito alternativo, vale a dire l’abbreviato o il patteggiamento. La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani (in aula c’era il pm Marika Ponziani).
«Quella sera», ha raccontato la vittima, 20 anni, ai carabinieri, «stavo pulendo la veranda dello stabilimento dove erano parcheggiati anche due monopattini di proprietà del mio datore di lavoro. Ho visto un ragazzo e una ragazza mentre li stavano rubando. Subito mi sono messo all’inseguimento di entrambi, su viale Alcione. La giovane, durante la fuga, è andata a sbattere contro un’auto in sosta, quindi è stata costretta ad abbandonare il monopattino e ad allontanarsi. A quel punto ho continuato a inseguire il ragazzo. Giunti entrambi all’altezza dello stabilimento Urania, questi ha arrestato la marcia e si è avventato contro di me picchiandomi con calci e pugni e colpendomi il braccio, sulla testa e sul fianco sinistro. Nonostante cercassi di tenerlo a distanza, quel ragazzo ha preso da terra il monopattino e ha iniziato a colpirmi: io mi sono coperto con il braccio sinistro per attutire le conseguenze».
Più di un residente di viale Alcione, richiamato dalle urla del ventenne, è sceso in strada. In quegli stessi istanti, il rapinatore ha abbandonato definitivamente il monopattino e si è dato alla fuga. «Sia prima che dopo l’aggressione», ha aggiunto il dipendente del lido, «il giovane mi ha minacciato di morte, ripetendo più volte frasi del tipo: “Ti ammazzo”, “te ne devi andare”, “ti faccio passare i guai”». La vittima è stata costretta a farsi medicare in pronto soccorso, dove le sono state diagnosticate fratture e traumi giudicati guaribili in trenta giorni.
Il rapinatore è stato incastrato dal riconoscimento fotografico e dalle immagini delle telecamere della zona. Nei guai è finita anche la complice, ovvero la fidanzata di 17 anni, che è stata denunciata alla procura della Repubblica per i minorenni dell’Aquila.
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