Caos passaporti, l’attesa record si riduce: si va verso la soluzione

13 Marzo 2023

PESCARA. Da nove mesi di attesa a due, al massimo tre: il caos passaporti sta per finire grazie a un piano straordinario per affrontare il problema. «Le questure hanno messo in campo un poderoso...

PESCARA. Da nove mesi di attesa a due, al massimo tre: il caos passaporti sta per finire grazie a un piano straordinario per affrontare il problema. «Le questure hanno messo in campo un poderoso sforzo organizzativo finalizzato alla soddisfazione delle istanze ricevute», ha comunicato la Polizia di Stato.
«Il piano straordinario nazionale attivato dagli Uffici, con l’aggregazione di personale, l’organizzazione di task force dedicate, rispettivamente, all'acquisizione delle istanze e alla loro lavorazione, l’ampliamento dei giorni e degli orari di apertura al pubblico, gli open day nelle giornate di sabato e domenica, che hanno consentito l’acquisizione delle istanze connotate da urgenza in modalità alternative all'agenda on line, l’avvio di monitoraggi quotidiani della medesima agenda al fine di rimodulare ad horas la disponibilità per le prenotazioni, hanno consentito di rispondere in maniera efficace alla massiccia ed imprevista impennata di richieste», si legge nella nota. Il piano costa 2,5 milioni di euro. Ma sta facendo effetto. La conferma arriva anche dal vasto mondo delle agenzie turistiche: «Il problema c'era e c'è ma i tempi stanno migliorando e se si documenta l'urgenza della richiesta (viaggi per motivi di studio, lavoro, salute e turismo, ndr) i tempi del rilascio si accorciano ulteriormente», dice Quinto Ippoliti, eletto a gennaio presidente di Assoviaggi/Confesercenti Abruzzo. Facciamo però un passo indietro. Tre anni fa, quindi prima dell’emergenza Covid, per il passaporto ci volevano mediamente due settimane. Ma nel 2022 è scoppiato il caos. Fino a poco tempo fa occorrevano mesi solo per fissare l’appuntamento.
Ma perché occorreva così tanto tempo? I ritardi per il rilascio e il rinnovo dei documenti erano causati da una molteplicità di fattori: non solo all’accumulo delle richieste dopo il lockdown ma anche per la Brexit, per i problemi della Zecca con i libretti e, soprattutto, per la carenza di personale nelle questure. Alla fine dello scorso mese di gennaio si contavano in Italia 100mila viaggi organizzati disdetti per i ritardi nella consegna dei passaporti, con una conseguenza di 180 milioni di euro di mancate vendite per il sistema italiano delle agenzie di viaggio. In scadenza, per la fine del 2023, ce ne sono 900mila. Ma il ministero dell’Interno assicura che tutto tornerà nella norma. (l.c.)