Caritas: ora facciamo i conti con emergenza economica e sociale

9 Maggio 2020

In due mesi distribuite 4 tonnellate di cibo a 167 famiglie «Tante persone nuove hanno bussato al nostro emporio»

PENNE. Sono passati due mesi da quando nell’area vestina è esplosa l’emergenza coronavirus. Nelle ultime settimane il numero dei nuovi contagi è notevolmente sceso.
In questi 60 giorni di grave emergenza sanitaria, con centinaia di persone ricoverate, quasi 30 morti tra tutti i centri dell’area vestina, la Caritas Penne, in silenzio, senza far rumore, ha dato aiuto e sostegno a tante persone bisognose e in difficoltà. Persone che in queste complicate settimane non sono riuscite a mettere un pasto caldo sul tavolo per i propri figli. Persone che hanno perso il lavoro.
La fase 2 dell’emergenza sarà soprattutto una fase sociale ed economica. Tantissime persone sperano di superare le difficoltà accusate in questo periodo.
La Caritas Penne, complessivamente, in questo periodo di emergenza, ha consegnato 4 tonnellate di alimenti a 167 famiglie del comprensorio vestino. Per limare il disagio delle famiglie in difficoltà i volontari Caritas hanno deciso di far consegnare i pacchi alle famiglie in difficoltà dai volontari della protezione civile, in modo da non dare all’occhio. «Stiamo riuscendo a fare pacchi personalizzati a seconda del numero dei componenti delle famiglie e della loro età. Per le famiglie numerose abbiamo preparato pacchi da 30/40 Kg per famiglie», spiegano i referenti Caritas Penne.
L’emporio alimentare della Caritas di Penne assiste in maniera continuativa le famiglie provenienti da dieci comuni dell’area vestina: Penne; Loreto Aprutino; Collecorvino; Picciano; Civitella Casanova; Farindola; Villa Celiera; Montebello di Bertona; Carpineto della Nora e Vicoli. Saltuariamente, i volontari assistono anche le famiglie provenienti da Civitaquana, Brittoli, Bisenti, Arsita, Castilenti, Castiglione. «Dall’analisi spiccia che abbiamo potuto fare», spiegano dalla Caritas Penne, «emerge chiaramente come adesso, finita questa prima fase di emergenza sanitaria, ci sarà da fare i conti con una grave emergenza sociale ed economica. In molte famiglie c’è chi ha perso il lavoro. In altre c’è chi lavorava in nero e quindi non ha diritto agli ammortizzatori sociali. In questo periodo abbiamo condiviso la pena di tante famiglie nuove che hanno bussato al nostro emporio. Lo hanno fatto con una dignità encomiabile e le abbiamo accolte in modo fraterno», concludono i referenti Caritas Penne. Nel 2019 sono state assistite dai volontari della Caritas Penne ben 5.922 persone nel reparto vestiario dell’emporio solidale. Oltre alla distribuzione bi-settimanale di indumenti, scarpe e giochi, l’emporio solidale locale ha fornito l'abbigliamento completo anche a circa 150 migranti ospiti nei Centri di accoglienza di Penne. Le persone e le famiglie assistite sono principalmente italiane, solo il 25% degli assistiti sono stranieri.
L’emergenza coronavirus sicuramente ha acuito le difficoltà economiche di molti.
La speranza è che, una volta sconfitto il virus, le istituzioni, a tutti i livelli, trovino le migliori è più rapide soluzioni per dare sostegno agli ultimi, a chi oltre all’emergenza sanitaria sta combattendo per continuare a vivere in modo dignitoso la propria vita.
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