Catene, l’ordinanza è rimasta inapplicata I cartelli non c’erano

Provvedimento antineve, da domani non c’è più l’obbligo I vigili non hanno elevato multe per evitare il rischio ricorsi
PESCARA. Nei 5 mesi dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale che impone fino alla mezzanotte di oggi l’obbligo di circolare con gomme termiche o catene in auto, le forze dell’ordine non hanno elevato alcuna sanzione. Tutto merito della correttezza e del rispetto della legge mostrato dai pescaresi? Non proprio. Complice la mancata apposizione dei cartelli ai nove ingressi del centro abitato e il timore di andare incontro a una lunga sequela di ricorsi, il provvedimento è rimasto inapplicato. L’ordinanza, firmata il 31 ottobre dal sindaco Pd Marco Alessandrini e fortemente voluta dal suo vice Enzo Del Vecchio, sulla carta attiva dal 15 novembre scorso fino ad oggi, si è risolta in un pasticcio di dimensioni colossali. Non è bastato il fiume di polemiche tra maggioranza e opposizione e la corsa forzata della cittadinanza all’acquisto di dotazioni invernali per evitare di incappare in una multa salatissima. Senza la segnaletica orizzontale e in assenza di condizioni meteo particolarmente rigide, nel primo anno di vita della legge è stato stabilito a tavolino di effettuare regolarmente i controlli ai veicoli, ma cercando il più possibile di chiudere un occhio specie nei giorni in cui la colonnina di mercurio ha superato abbondantemente la soglia di allerta maltempo. L’inverno è così passato senza che nessuna nevicata degna di essere chiamata tale abbia sferzato la città, a parte una spruzzata tra Natale e Capodanno. E se da mezzanotte decade il vincolo per gli automobilisti di spostarsi in città equipaggiati come se si dovesse andare sulle piste da sci, a nessun amministratore è venuto in mente di sistemare i cartelli per informare i guidatori sulle nuove disposizioni normative. Il regolamento firmato dal primo cittadino, in linea con il codice della strada, prevedeva di accompagnare il provvedimento con l’apposita segnaletica stradale verticale. In questo modo anche chi arrivava da fuori Pescara poteva essere al corrente delle integrazioni e delle modifiche ed, eventualmente, correre a mettersi in regola. Ma così non è stato: ai nove ingressi previsti dall’ordinanza (viale della Riviera nord, strada statale 16 nord e sud, strada Prati, via del Circuito/strada statale Forca di Penne, via Tiburtina Valeria, via Tirino, via Primo Vere e asse attrezzato) il Comune non ha provveduto ad apporre i relativi cartelli, rendendo di fatto nulla l’ordinanza. La cifra da pagare per gli eventuali trasgressori varia da un minimo di 41 euro a un massimo di 335 euro, ma senza segnalazioni le multe elevate avrebbero potuto essere impugnate di fronte al giudice. Proprio per questo motivo, al pugno di ferro dei vigili urbani si è sostituita una certa malleabilità e le sanzioni sono state pari a zero. Eppure, la corsa frenetica ad acquistare gomme termiche o catene, poi accantonate in un angolo del portabagagli, ha pesato eccome sulle tasche già vessate dei pescaresi.
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