Cerca tartufi nel bosco, ancora nessuna traccia di Berardino Baiocco

4 Ottobre 2026

Il 52enne di Caporciano è scomparso da ore: ricerche tra Rigopiano e Vado di Sole, si lavora per agganciare la cella telefonica

FARINDOLA. Sono ore di apprensione per Berardino Baiocco, 52 anni, residente a Caporciano, del quale si sono persi i contatti dalla tarda mattinata di ieri durante un’uscita in montagna alla ricerca di tartufi. L’uomo si trovava nell’area montana compresa tra Rigopiano e Vado di Sole, nel territorio comunale di Farindola, a ridosso del confine con la provincia dell’Aquila. Era uscito insieme a un amico di Molina Aterno, con il quale aveva organizzato la battuta di ricerca portando con sé quattro cani, due per ciascuno. Le ricerche sono andate avanti fino a ieri sera, poi interrotte per via della scarsa luce e del territorio particolarmente impervio. Già da questa mattina, appena dopo l’alba, si tornerà a perlustrare la zona sia da terra che via cielo con i droni.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, prima di addentrarsi nella zona i due si erano recati in Comune per chiedere informazioni sulla struttura e sulla morfologia della montagna, proprio per orientarsi meglio nell’area. Successivamente avevano deciso di dividersi, prendendo sentieri differenti da battere con i rispettivi cani. A lanciare l’allarme è stato l’amico al rientro, che non è più riuscito a raggiungere né a mettersi in contatto con il 52enne. Ha provato più volte a chiamarlo al suo telefonino, ma nonostante gli squilli non c’è stata nessuna risposta. Da quel momento è scattata la complessa macchina dei soccorsi. «Non ho avuto più segni di vita e immediatamente ho chiamato il numero di emergenza. Non riesco a pensare ad altro e prego per lui affinché possa essere trovato sano e salvo», racconta il coetaneo di Molina Aterno.

Sul posto sono state mobilitate le squadre del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), impegnate nelle ricerche con squadre di terra e unità cinofile specializzate. A supporto delle operazioni è disponibile anche il Centro di coordinamento mobile del Cnsas, utilizzato come base operativa per coordinare gli interventi e mantenere i collegamenti tra le diverse squadre impegnate sul terreno. Nella zona operano inoltre gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza, i carabinieri, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Le ricerche si stanno concentrando nell’area indicata dal compagno di escursione e lungo i possibili sentieri che Baiocco potrebbe aver percorso durante la ricerca dei tartufi. I soccorritori stanno ora lavorando sulla cella telefonica. Ma con il passare delle ore cresce la preoccupazione per le sorti del 52enne. Le squadre stanno continuando a setacciare la zona, seguendo ogni possibile traccia utile a ricostruire gli spostamenti dell’uomo. Le ricerche, riprese questa mattina, appena dopo l’alba, vanno avanti.

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