Contributi fino a 400mila euro Da giovedì 10 via alle domande

Aiuti a fondo perduto per le aziende che hanno rapporti commerciali interrotti per colpa della guerra Chi ha subìto un calo di fatturato di almeno il 30 per cento può accedere ai nuovi benefìci dello Stato
L'AQUILA . Contributi a fondo perduto, fino a 400mila euro, anche per le imprese abruzzesi danneggiate economicamente dalla crisi bellica ucraina. Il Governo ha messo in campo una misura rilevante per contrastare le perdite delle aziende che intrattengono rapporti commerciali con Ucraina, Russia e Bielorussia. Le pmi interessate potranno presentare domanda a partire dal prossimo 10 novembre, accedendo alla piattaforma di Invitalia. Tra i requisiti richiesti, un calo di fatturato pari al 30%.
FONDO PERDUTO. I contributi a fondo perduto erano stati previsti nel decreto Aiuti, ma solo adesso diventano disponibili, con la pubblicazione del decreto attuativo del ministero dello Sviluppo Economico in Gazzetta Ufficiale.
Le risorse a disposizione ammontano a 130 milioni di euro ed è possibile richiedere l’accesso ai fondi fino alla scadenza del 30 novembre prossimo: una misura specifica per le imprese che hanno riscontrato perdite di fatturato derivanti dalla contrazione della domanda, dall’interruzione di contratti e progetti esistenti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento.
REQUISITI RICHIESTI. Per poter accedere ai finanziamenti le imprese devono rispettare tre requisiti.
Il primo: aver realizzato, negli ultimi due anni, operazioni di vendita di beni o servizi, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Repubblica di Bielorussia, pari almeno al 20 per cento del fatturato aziendale totale; e poi aver sostenuto un costo di acquisto medio, per materie prime e semilavorati, nel corso dell’ultimo trimestre antecedente al 18 maggio 2022 incrementato almeno del 30 % rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo del 2019 e infine aver subìto un calo di fatturato di almeno il 30 % nel corso del trimestre antecedente al 18 maggio 2022, sempre nel confronto con il 2019. Inoltre, le aziende devono avere sede legale o operativa in Italia e risultare iscritte al Registro delle imprese, non devono essere in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali e non devono essere destinatarie di sanzioni interdittive.
Dall’agevolazione sono escluse le imprese che operano nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca.
COME FARE DOMANDA. La procedura di domanda è riservata al rappresentante legale dell’impresa ed è accessibile tramite Spid, identità digitale, carta nazionale dei servizi e carta d’identità elettronica. Oltre al possesso dei requisiti, in fase di domanda, vanno inseriti anche l’importo del contributo richiesto, l’Iban per l’accredito delle somme e la dichiarazione di non aver superato il limite massimo di aiuti consentito dal quadro temporaneo UE legato alla crisi ucraina, in cui l’agevolazione rientra, considerando anche l’importo che si richiede.
La cifra massima ricevibile non può superare i 400.000 euro. Inoltre, il contributo a fondo perduto viene calcolato applicando la percentuale relativa alle dimensioni dell’impresa alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre anteriore al 18 maggio 2022 e l’ammontare degli stessi ricavi riferiti al corrispondente trimestre del 2019: 60 % per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 5 milioni di euro e 40% nel caso di ricavi, relativi al periodo d’imposta 2019, tra i 5 milioni e i 50 milioni di euro.
Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, il periodo di imposta di riferimento è quello relativo al 2021. Per conoscere il valore effettivo del contributo a fondo perduto bisognerà attendere la chiusura della finestra temporale per l’invio delle domande. (m.p.)

