Crolla un ponte, allarme frane L’area vestina ora è in ginocchio

17 Maggio 2023

Bloccati due viadotti a Montebello. A Civitella auto intrappolate lungo le strade invase dal fango Aperta la diga di Penne per motivi di sicurezza, esondati i torrenti. Danneggiate anche le colture

PESCARA. La diga di Penne aperta, un ponte franato, torrenti esondati, allagamenti, strade chiuse al transito, paura e danni. Una violenta bomba d'acqua si è abbattuta ieri pomeriggio sul territorio dell'alta area vestina e le conseguenze si sono sentite in vari comuni, da Montebello di Bertona a Farindola, da Penne a Civitella Casanova. È franato il ponte che dalla strada comunale di Montebello di Bertona porta a Farindola, in località Sant'Andrea. Ci sono stati «disagi e criticità per i cittadini», ha detto il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta annunciando «il monitoraggio del territorio con i nostri mezzi». Frane e smottamenti, poi, sulla statale 81 in direzione Montebello e sulla provinciale Farindola-Montebello. Chiuso anche il ponte da Campo Mirabello verso Penne. A Penne, all'altezza del ponticello del torrente Mirabello in zona San Pellegrino, è stato bloccato per più di un'ora il transito delle auto a seguito dell’esondazione del torrente stesso. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale. Anche il torrente Baricella è esondato, portando in strada acqua e fango. Oltre a questi fatti «abbiamo registrato danni a campi agricoli e strade comunali», ha detto il sindaco di Penne Gilberto Petrucci tracciando un primo bilancio. «Stiamo monitorando con la Protezione civile, l’ufficio tecnico e la polizia locale», temendo un peggioramento. Allarme anche a Civitella Casanova dove sono state interessate da frane e smottamenti le strade comunali Pettorano, San Giacomo, Sant'Andrea, Brigantello, Eremita, Vallone, Centro Urbano, Mastropaolo, Valle del Giardino, Santanello e Bosco. Per fronteggiare le conseguenze di «allagamenti, smottamenti e frane», ha detto il sindaco Marco D'Andrea, «abbiamo i mezzi in azione», con l’obiettivo di «agevolare la viabilità, anche se la situazione è critica. Si registrano ingenti danni alla viabilità comunale e alle infrastrutture. L'acqua è entrata in alcune case, soprattutto nei piani seminterrati. Speriamo che la pioggia smetta quanto prima. È un incubo che non vogliamo assolutamente rivivere», ha concluso il primo cittadino che ha attivato il Coc.
Il Comune di Loreto, dopo la comunicazione del Consorzio di Bonifica Centro dell’apertura degli scarichi della diga di Penne, ha chiuso in via precauzionale il ponticello in contrada Rotacesta. Tante le segnalazioni dei cittadini nelle vicinanze del fiume Tavo, sempre a Loreto, dove sono intervenuti la polizia locale e i vigili del fuoco. A Villa Celiera acqua e fango lungo le strade e abitazioni isolate, in particolare a Pietra Rossa, con tutti i mezzi comunali in azione. A Tocco da Casauria, il sindaco Riziero Zaccagnini, dopo una frana, ha chiuso al transito il tratto di strada che collega via Cese alla nuova provinciale. Il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha riunito il Centro coordinamento soccorsi, per il superamento della soglia di allarme del fiume Pescara e ha sensibilizzato i sindaci all’applicazione del piano di protezione civile, all’attivazione del Coc, al monitoraggio costante.