Dal “Teatro di Gioia” a “Li(b)eri in scena” la scrittrice conferma il legame con l’Abruzzo

20 Novembre 2016

All’inizio era il “Teatro di Gioia”, poi, a causa dell’insensibilità delle istituzioni, il progetto di Dacia Maraini, naufragò sullo scoglio dei tagli alla cultura. L’idea era quella di recuperare...

All’inizio era il “Teatro di Gioia”, poi, a causa dell’insensibilità delle istituzioni, il progetto di Dacia Maraini, naufragò sullo scoglio dei tagli alla cultura.

L’idea era quella di recuperare il borgo di Gioia Vecchio, grazie alla scuola di drammaturgia diretta dalla scrittrice, e rivolta ad adulti e ragazzi. Da tre anni a questa parte però, Dacia Maraini, con Simona Orsello, della Fondazione Sipari, ci sta riprovando.

La manifestazione, che si svolge a Pescasseroli durante gli ultimi 15 giorni di agosto si chiama “Li(b)eri in scena”, e propone incontri con scrittori, spettacoli e visite guidate nella casa di Benedetto Croce. La direzione artistica è affidata proprio a Dacia Maraini, che conferma il suo grande amore per la cultura e per la valorizzazione di questi luoghi incastonati tra le montagne d’Abruzzo.