Distretto Asl, persi 4 anni In fumo 540 mila euro

Ecco quanto ha speso finora l’Ente per l’affitto dello stabile cadente in corso Umberto L’apertura del nuovo edificio resta un’incognita: la vecchia sede opzionata fino al 2021
MONTESILVANO. Ammontano a circa 544.500 euro i soldi pubblici spesi finora nel pagamento dell’affitto dell’attuale distretto sanitario di base di corso Umberto, a causa dei ritardi nell’apertura del nuovo presidio di via Di Vittorio. Per la fatiscente struttura, visitata nei mesi scorsi dai carabinieri del Nas che hanno rilevato una lunga serie di criticità e per la quale la Asl ha ricevuto anche uno sfratto approdato nelle aule del tribunale di Pescara, infatti, l’azienda sanitaria paga un affitto mensile di 9.900 euro. Considerando che il nuovo edificio in costruzione in via Di Vittorio avrebbe dovuto essere pronto nel lontano marzo 2011, il conto è presto fatto. Oltre mezzo milione di euro letteralmente andato in fumo, dunque, senza considerare il pagamento dell’affitto per tutti i mesi futuri che mancano ancora all’apertura del nuovo distretto.
Nonostante nei giorni scorsi il Comune di Montesilvano abbia annunciato, per la prossima settimana, la ripresa dei lavori dell’attuale lotto, che dovrebbe essere concluso nell’arco di 40 giorni, infatti, resta ancora un’incognita la data del taglio del nastro della struttura sanitaria che non coinciderà con la riconsegna della struttura dall’ente comunale alla Asl. Per rendere necessaria l’apertura manca ancora un ulteriore lotto di interventi di competenza dell’azienda sanitaria e relativo alla realizzazione delle scale di emergenza e degli ascensori. Sulla rapidità dei tempi di completamento della principale incompiuta di Montesilvano, oltre ai cittadini di Montesilvano, non sembrano essere ottimisti neanche i vertici della Asl, come dimostra una delibera, datata 24 agosto 2015, attraverso la quale il direttore generale Claudio D’Amario ha approvato il nuovo contratto di locazione con la Società Immobiliare 48 Srl (che nei mesi scorsi ha acquisito la proprietà della struttura dalla Società Immobiliare Levante srl), per un periodo che va dal 31 agosto scorso fino al 31 luglio del 2021, al costo annuo di 118.830 euro. Seppur nel documento si specifichi che la durata del contratto dipenderà dall’apertura della struttura di via Di Vittorio, e che la Asl ha la possibilità di recedere in qualsiasi momento con un preavviso di 6 mesi al proprietario, infatti, la stessa sottoscrizione del documento non lascia presagire tempi rapidi per il completamento dell’opera, con buona pace degli utenti che attendono il nuovo distretto esattamente da 20 anni.
Era il 1995 quando il primo progetto di realizzazione della struttura fu realizzato su richiesta della Regione e il 4 luglio 1996 quando fu approvato dall’allora amministrazione capitanata dal sindaco Renzo Gallerati. Una serie di ritardi e modifiche nel progetto del distretto, il cui ampliamento venne approvato dal consiglio comunale nel 2005, hanno però determinato lo slittamento dei lavori di 15 anni. La posa della prima pietra è avvenuta solo nel marzo 2010 e gli interventi di realizzazione avrebbero dovuto essere ultimati in 360 giorni.
Ma i lavori, per una serie di ragioni economiche e burocratiche, sono andati avanti a singhiozzo e, a oggi, dopo ben 55 mesi dalla presunta data di completamento dell’opera pubblica, i cittadini montesilvanesi sono ancora costretti a utilizzare la struttura di corso Umberto, caratterizzata da stanze anguste e barriere architettoniche che creano disagi continui agli utenti.
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