Distretto sanitario incompleto, altri due mesi per i collaudi

Cgil, Cisl e Uil incalzano l’amministrazione Maragno a rispettare gli impegni. Cozzi: cronoprogramma definito
MONTESILVANO. Che fine ha fatto il nuovo distretto sanitario di via Di Vittorio? A chiederselo, tra gli altri, sono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Pensionati che lamentano una mancata interlocuzione con l’amministrazione civica, seppur più volte sollecitata. «L'impegno dell'assessore Valter Cozzi era quello di riconvocare Ie organizzazioni sindacali nella prima decade di dicembre per comunicare I'avvenuta riconsegna dell’opera alla Asl», scrivono i sindacati in un documento congiunto, «incontro sollecitato e mai avvenuto. Nel frattempo il distretto è stato oggetto di atti vandalici, quindi lo sperpero di denaro dei cittadini continua. I tanti annunci dell'assessore Cozzi, del sindaco Maragnoe del manager della Asl di Pescara non hanno avuto riscontro alcuno circa i tempi di ultimazione dei lavori e della reale apertura del poliambulatorio. Circa il passaggio di consegne non abbiamo informativa e tutto ciò denota, da parte del Comune, scarsa serietà e una presa in giro per l’intera cittadinanza». Le sigle sindacali puntano il dito anche contro il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. «È anche poco comprensibile», aggiungono, «il silenzio del governatore su questa partita importante per i servizi da erogare a Montesilvano, una città che conta circa 55mila abitanti e quasi il doppio nel periodo estivo. Priorità alla sanità privata», accusano i rappresentanti dei pensionati, «quella pubblica può aspettare». Cgil, Cisl e Uil ricordano, poi, i numerosi disagi avvertiti dagli utenti che sono costretti a servirsi della fatiscente struttura di corso Umberto.
«Vogliamo ricordare», proseguono, «che i distretti sanitari, se ben organizzati, eviterebbero ricoveri e lunghe file negli ospedali e assolverebbero, quindi, al loro compito di filtro e di prevenzione». Infine, le sigle sindacali preannunciano iniziative di protesta «se la politica non decidesse di mettere la parola fine a questa continua farsa, impegnandosi concretamente a dare certezze e non più annunci».
Immediata la replica di Cozzi. «Nel corso dell’ultimo incontro, durante il quale sono stati affrontati molti temi, tra i quali quello del nuovo Distretto sanitario», sottolinea l’assessore, «avevamo garantito ai rappresentanti sindacali che li avremmo tenuti costantemente aggiornati sugli sviluppi dell’opera pubblica. Li avremmo convocati alla fine dell’iter di collaudo per dare loro tempistiche certe, ma dal momento che sollecitano una riunione, sarà nostra premura contattarli domani stesso per fissare un incontro». Quanto all’iter per la riconsegna del distretto alla Asl, invece, «il 4 gennaio la ditta ci ha riconsegnato i lavori», spiega Cozzi. «Ora si apre la fase dei collaudi, che durerà circa 60 giorni. A quel punto, il cantiere passerà alla Asl».
Sarà l’azienda sanitaria, infatti, a occuparsi dell’ultimo lotto dei lavori, che prevedono la realizzazione delle scale antincendio e la sistemazione dell’area esterna.
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