Dog Village, dopo vent’anni il canile rischia la riduzione

29 Ottobre 2019

MONTESILVANO. Prima la festa per i venti anni di attività, poi la doccia fredda della prossima riduzione del canile per fare spazio a un terminal di autobus.Il Dog Village è n punto di riferimento...

MONTESILVANO. Prima la festa per i venti anni di attività, poi la doccia fredda della prossima riduzione del canile per fare spazio a un terminal di autobus.
Il Dog Village è n punto di riferimento per gli amanti degli amici a quattro zampe, divenuto negli anni un caso di studio internazionale, fondato sui criteri di rispetto e garanzia del benessere animale. Il Dog Village di Montesilvano ha spento, in occasione della Festa degli Animali nel Parco della Libertà, le sue prime venti candeline.
Una struttura che nasce per caso, quasi “per gioco”, come sottolinea il presidente Carmelita Bellini, e che è cresciuta sempre di più.
«Nasce come centro adozione di cani e gatti abbandonati, in un’area dismessa, esattamente dove si trova oggi», spiegano la Bellini e Gabriele Bettoschi, delegato per i rapporti con gli enti pubblici. «Allora c’era un randagismo molto forte. L’iniziativa è di Annamaria Di Febo che crea in quell’area il primo villaggio per cani, non solo d’Abruzzo». Il progetto viene sposato da Carmelita Bellini, storica guardia zoofila e pioniera della lotta al randagismo. In breve tempo, quello che era un semplice ricovero per pochissimi animali, si trasforma. Comincia ad avere una sua struttura e una sua organizzazione.
«In pochissimi anni», raccontano, «grazie ai volontari, arrivano cucce, box, spazi cucina, infermeria, aree di sgambettamento, aree di rieducazione. Il Dog Village oggi rappresenta un punto di riferimento nazionale. Già nel 2005 la rivista “Panorama” lo inserì tra i migliori canili d’Italia, evidenziandone l’unicità. La nostra metodica nella gestione del randagismo è diversa dagli altri, tanto è vero che ci sono riconoscimenti e che sono arrivate delegazioni estere a studiarla».
Nel 2016, l’allora sindaco Francesco Maragno avviò la procedura di riconoscimento della struttura come canile comunale. «Venne rifiutata dalla Regione a causa della mancanza di distanza dal centro abitato». Dopo l’argomentazione tecnica di Bettoschi, «il Comune riesce a ottenere una più corretta applicazione della legge regionale e il Dog Village è diventato il primo canile autorizzato in un centro abitato. Nel 2017 è arrivata una denuncia anonima, con la quale hanno ipotizzato che il Comune ci avrebbe favorito con il rilascio di autorizzazione sanitaria. Il procedimento è stato archiviato per la non veridicità di quanto si voleva far emergere». Da aprile 2018 l’associazione Dog Village ha in gestione il vicino Parco della Libertà, un polmone verde rimesso a nuovo che ospita numerose attività rivolte a bambini e famiglie. Il Dog Village è diventato, così, un canile parco. Il futuro, però, non è affatto roseo.