Due chili di eroina nascosti nella scatola dei cereali

5 Maggio 2018

La droga è stata trovata dai finanzieri nello zaino di un 30enne durante un controllo Il giovane, un albanese, è stato arrestato. Lo stupefacente avrebbe fruttato 160mila euro

PESCARA. Dovevano essere cereali per la prima colazione. E invece era droga, eroina purissima. Più di due chili che, una volta tagliati, avrebbero consentito di ottenere circa 8000 dosi, per un valore totale di circa 160mila euro. Quella droga non finirà mai sul mercato pescarese perché è stata intercettata dal personale della Guardia di finanza ed è stata sequestrata. E l’uomo che la nascondeva nello zaino è stato arrestato e rinchiuso in carcere. È un albanese di trent’anni, di cui vengono rese note solo le iniziali del nome, G.E., che è stato bloccato in pieno centro.
A fermarlo sono stati gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Finanza, agli ordini del colonnello Michele Iadarola. Hanno identificato l’albanese nel cuore della città, mentre passeggiava. E hanno controllato il contenuto dello zaino. Nulla di strano, almeno all’apparenza. Il trentenne si portava dietro una scatola (di cartone) contenente una busta di cereali, almeno stando alla dicitura sulla confezione. Ma il peso di quella scatola è apparso eccessivo. Ed è sorto il dubbio che il contenuto fosse diverso da quello pubblicizzato. I militari della Finanza hanno aperto la scatola e hanno scoperto che conteneva 4 panetti, confezionati con del cellophane termosaldato.
L’uomo è finito in caserma per consentire ai finanzieri di portare avanti gli accertamenti necessari sui pacchetti sospetti. E l’analisi della sostanza ha permesso di appurare in breve tempo che si trattava di eroina purissima, non ancora tagliata. Questo fa presumere che la droga avrebbe subito altri passaggi prima di finire nelle mani dei pusher e di essere ceduta ai tossicodipendenti di Pescara. Il che vuol dire che il trentenne sarebbe solo un intermediario, un anello della “catena” che smercia droga. È su questo aspetto che stanno lavorando ora i militari della Finanza, che in questo periodo hanno aumentato i servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati legati agli stupefacenti. D’estate, infatti, l’approvvigionamento di sostanze diventa più sostanzioso e quindi vanno monitorati i movimenti dei corrieri che fanno arrivare la droga a Pescara.
Il trentenne fermato in pieno centro potrebbe essere proprio un corriere, magari arrivato da poco in città con un mezzo pubblico, visto che si muoveva a piedi. Oppure potrebbe essere stato incaricato di distribuire l’eroina, rifornendo altri soggetti. Ma per il momento si tratta di ipotesi e andrà portata avanti un’attività di indagine accurata per tentare di arrivare al punto di partenza e alla destinazione della droga finita sotto sequestro.
Una quantità consistente, quella intercettata e bloccata dalla Finanza la cui azione è finalizzata proprio a bloccare in tempo i traffici di stupefacenti destinati a Pescara, per far saltare lo smercio. E i canali di provenienza sono diversi: la droga arriva in Italia dall’Albania via mare, in Puglia, per poi risalire la costa, oppure chi “importa” sulla piazza di Pescara si rivolge all’estero o punta alle grandi città (una piazza importante è quella di Napoli). L’ultimo sequestro delle Fiamme Gialle dimostra che c’è una richiesta notevole di eroina ma anche la marijuana è particolarmente gettonata, sul mercato pescarese. Che in questa fase dell’anno comincia a mostrarsi più effervescente, in vista dell’estate.
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