LA STAMPA ESTERA 

E arriva il giornalista del Times 

I cronisti britannici raccontano il delitto, blitz anche a Palombaro

CASOLI. Arrivano anche i giornalisti inglesi per il femminicidio di Casoli: Tom Kington del Times e Nick Pisa del Daily Mail hanno raccontato sui principali quotidiani britannici una tragedia il cui clamore ha superato ben oltre i confini del paese dell’Aventino.
Con le loro cronache hanno descritto l’Abruzzo e il delitto. I primi titoli sono comparsi già un paio d’ore dopo la scoperta del cadavere di Michele: si parlava di una morte in un «Italian village», un villaggio italiano.
I due rappresentanti della stampa estera hanno poi raccolto le testimonianze della comunità britannica che vive a Palombaro, a pochi chilometri di distanza dalla villetta in cui si è consumato l’omicidio. Lì abita anche Petrina Keay, che ha scoperto il cadavere mercoledì mattina.
Un amico di lei ha riferito al Daily Mail: «È assolutamente devastata. Sappiamo solo che, da qualche giorno, non aveva più notizie dell’amica ed è salita in casa per controllarla. Ha chiesto aiuto, ma non c’è stato niente da fare. Ora siamo tutti completamente distrutti per quello che è successo». E ancora: «Michele e Michael non erano sposati, ma si parlava di matrimonio».
E i due quotidiani hanno seguito da vicino anche gli sviluppi dell’omicidio di Casoli, con l’arresto davanti al civico 6 di Oxford Street, a Shepshed, fotografando le auto della polizia e gli investigatori a lavoro nella casa in cui l’assassino aveva trovato rifugio. (g.let.)
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