E Ferragosto si porta via anche la crisi: così ci si diverte in città

15 Agosto 2023

Renisi (Federalberghi): «Il territorio sta rispondendo bene» Di Stanislao (Assobalneari): «Ancora tempo per recuperare»

PESCARA. Sole e turisti fanno un buon Ferragosto. Ma in generale, il carovita restringe i giorni delle vacanze, non più di cinque a settimana. Quando va peggio sono solo due, nel weekend. Secondo le associazioni di categoria Federalberghi e Assobalneari di Confindustria nella giornata di Ferragosto, oggi, ma più in generale intorno alla festività del mese di agosto, le famiglie fanno i conti con il rincaro dei prezzi, (dagli alimenti ai carburanti), che anche gli alberghi cercano di calmierare il più possibile, ma che determinano una certa flessione turistica dopo i mesi primaverili di maltempo.
Il giorno di Ferragosto, però, è festa tradizionalmente e la tendenza delle famiglie che in questo caso scelgono la vacanza sul litorale è quella di voler cancellare i pensieri negativi e godersi tintarella, musica e buon cibo nelle attività dell’Adriatico. Pescara e Montesilvano sono prese d'assalto da laziali, molisani, pugliesi, campani, lombardi, piemontesi e veneti e dall’estero arrivano dalla Svizzera, Belgio, Francia. Prenotazioni sono arrivate nelle strutture ricettive anche da Stati Uniti, Australia e Germania.
«Nonostante il periodo di difficoltà a livello nazionale», analizza Daniela Renisi, presidente di Federalberghi, «il nostro territorio sta rispondendo bene, mantiene ancora calmierati i prezzi rispetto ad altre località e offre servizi di qualità, soddisfacendo le diverse tipologie di turisti. A Ferragosto (oggi, ndc) ci aspettiamo tanto sole e tanta gente». I posti letto «registrano una buona occupazione anche nella seconda parte del mese, dal 20 in poi. Il tempo di permanenza degli utenti negli alberghi si è ridotta, la media è di 4-5 giorni. Confidiamo nel bel tempo che è il nostro grande alleato sino a fine stagione», conclude Renisi. «I dati del Sole24 ore su base nazionale parlano di una flessione turistica del 30 percento che si riverbera anche sui nostri territori» spiega Ottavio Di Stanislao, presidente di Assobalneari Confindustria, «e il motivo principale sta nell’aumento dei prezzi in un mercato sempre più debole dove le famiglie hanno dovuto sopportare rincari a 360 gradi, dagli alimenti ai carburanti. Il riverbero si avverte anche a livello locale, lungo l’Adriatico, anche se non propriamente il giorno di Ferragosto, quando la gente ha voglia di rilassarsi e divertirsi, costi quel che costi. Mentre in generale si fanno i conti con i costi dei generi primari, aumentati a dismisura, e si rinuncia a spese voluttuarie come le vacanze, che fino a 20 anni fa duravano due settimane e oggi si riducono a 4-5 giorni o due nel fine settimana».
Comunque c’è sempre tempo per recuperare perché «la stagione andrà avanti anche a settembre», meteo permettendo. Ma nei giorni a cavallo della festività «c’è stato un effetto domino con i rincari a livello nazionale, anche frutta e verdura che sono beni primari, e le uscite centellinate. A farne le spese anche il settore alberghiero che deve far fronte agli aumenti dei prezzi, la coperta è sempre troppo corta».
Di Stanislao sostiene che quest'anno il flusso turistico «è più fiacco», rispetto allo scorso anno per le ragioni di cui sopra. E mentre dopo il Covid si è registrata una rinnovata voglia di evasione, quest’anno «si rientra nei ranghi, le famiglie devono affrontare troppi aumenti di spese». Sono 98 le strutture ricettive e alberghiere in provincia di Pescara, 6.500 posti letto tra Pescara e Montesilvano.