Ecco il team di veterinari e biologi che aiuta la polizia

18 Settembre 2019

CARAMANICO TERME . In 35 fra veterinari e biologi hanno conseguito un master di secondo livello in Scienze forensi veterinarie, proposto dell'università Federico II di Napoli che ha scelto la sede...

CARAMANICO TERME . In 35 fra veterinari e biologi hanno conseguito un master di secondo livello in Scienze forensi veterinarie, proposto dell'università Federico II di Napoli che ha scelto la sede scientifica del Parco nazionale della Majella per sviluppare l'intero corso diretto dal professor Orlando Paciello. Una schiera di professionisti superspecializzati, provenienti da tutt'Italia, che ora, conseguito il titolo, potranno essere di ausilio alle forze di polizia giudiziaria e di supporto alla magistratura nei casi di crimini contro gli animali, ma anche per approfondire la conoscenza delle problematiche di gestione di lupi, orsi e camosci. «Il Parco della Majella», spiega il veterinario dell'Ente Simone Angelucci, «è una delle aree protette che in Italia ha maggiormente contribuito all'applicazione di questa disciplina, sia per l'aver messo a sistema una serie di dati provenienti dalle attività di monitoraggio faunistico, in favore anche dell'investigazione forense, sia per aver ideato e sperimentato un nuovo modello operativo, in occasione del Life Wolfnet, con i Gruppi operativi specialistici, che per primi, insieme al Centro di referenza nazionale per la Medicina forense veterinaria dell'Izslt di Grosseto, hanno avviato, quasi 10 anni fa, attività di investigazione contro i crimini della fauna selvatica, un po' come avviene per i Ris in casi di omicidio». Per il direttore del Parco Luciano Di Martino, presente al corso con i reparti dei carabinieri del Parco e della Biodiversità, «le occasioni che ci sono date dalla fauna della Majella e dall'ambizione di un corretto rapporto fra gli animali selvatici e le attività dell'uomo, vanno condivise con i professionisti e gli appassionati che vogliono contribuire alla conoscenza dei nostri territori e alla mission dei parchi nazionali: è per questo che stiamo avviando una serie di collaborazioni nazionali e internazionali che vedranno sempre più la sede scientifica del Parco quale centro di formazione e scambi culturali continui sugli aspetti zoologici e veterinari». Sono intervenuti, quali docenti del Master, oltre a Orlando Paciello, professore di patologia generale e anatomia patologica veterinaria dell'Università Federico II, Rosario Fico, direttore del Centro di referenza nazionale per la Medicina forense veterinaria dell'Izslt di Grosseto, e Diana Russo, sostituto procuratore al tribunale di Velletri.