Fondi alle aziende agricole dei giovani La Coldiretti a Imprudente: troppi ritardi

5 Giugno 2020

L’AQUILA. Ottocento giorni non bastano alla Regione per portare alla meta i bandi del piano di sviluppo rurale 2014/2020 emanati nel lontanissimo 2017 e scaduti a febbraio del 2018. Coldiretti...

L’AQUILA. Ottocento giorni non bastano alla Regione per portare alla meta i bandi del piano di sviluppo rurale 2014/2020 emanati nel lontanissimo 2017 e scaduti a febbraio del 2018. Coldiretti Abruzzo dice basta ai ritardi biblici della burocrazia che rischiano di mandare a gambe all’aria le speranze di centinaia di giovani under 40 che avevano puntato sui fondi europei per innovare o avviare aziende nel settore dell'agricoltura. «È necessario accelerare le istruttorie dei bandi di primo insediamento e di ammodernamento aziendale del programma di sviluppo rurale», afferma Giulio Federici, direttore di Coldiretti Abruzzo, «con il ritardo accumulato si rischia il tracollo del settore penalizzando principalmente tutti i giovani che hanno deciso di investire in agricoltura».
Coldiretti lancia un appello all’assessore regionale alle politiche agricole e vice presidente della giunta, il leghista Emanuele Imprudente, affinché la piaga delle graduatorie per i bandi del piamo di sviluppo rurale 2014-2020 venga finalmente curata. Una necessità per evitare la sicura condanna a morte delle aziende e la fine del sogno di tanti under 40 pronti a scommettere sulll'agricoltura, uno dei volani della Regione verde d'Europa. «Stiamo parlando di misure pubblicate nel 2017, e scadute a febbraio 2018, ancora in attesa di approvazione. Quello che sta succedendo è assurdo e pericoloso», aggiunge Federici, «abbiamo aziende giovani e qualificate con i progetti bloccati che generano conseguenze sullo sviluppo e sulla crescita economica dell’intero sistema Abruzzo. Ma questo non per colpa del coronavirus. Se è vero che l’apparato pubblico ha continuato a lavorare durante l’emergenza sanitaria, perché si sono accumulati gli ulteriori i ritardi? Ci appelliamo ai funzionari, chiediamo loro uno scatto di orgoglio e un atto di grandissima responsabilità per il bene di tutti, a partire dalle aziende che in questo momento avrebbero potuto dare linfa vitale all’economia abruzzese, ma sono di fatto bloccate».
Coldiretti, quindi, dice basta alle lentezze della burocrazia, chiede tempi certi per il completamento dell’iter e sollecita l’intervento deciso dell’assessore regionale Imprudente. «Proprio in considerazione della grave emergenza sanitaria ancora in atto», aggiunge il direttore regionale, «è necessario fare presto, provvedere alle istruttorie e pubblicare le domande ammesse a finanziamento per permettere alle centinaia di aziende di lavorare e contribuire a risollevare una situazione economica generale disastrosa Sulle spine restano centinaia di aziende under 40 che, considerando il probabile ulteriore slittamento della pubblicazione delle graduatorie, rischiano di aspettare ancora tre mesi. Finora oltre 800 giornate di lavoro perse», conclude Federici, «che rischiano di diventare mille». Non è certo un caso, quindi, se ingenti fondi dell'Europa per il sistema agricolo abruzzese ogni anno riprendono la via di Bruxelles.
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