Foschi e Fiorilli: «Sversamenti nel fiume ma nessuno ha avvertito la cittadinanza»

21 Giugno 2017

«Un nuovo sversamento diretto di liquami, non passati attraverso il depuratore, nel fiume Pescara e nel mare non comunicato alla popolazione». E quanto hanno sostenuto ieri gli ex assessori, ora...

«Un nuovo sversamento diretto di liquami, non passati attraverso il depuratore, nel fiume Pescara e nel mare non comunicato alla popolazione». E quanto hanno sostenuto ieri gli ex assessori, ora esponenti dell'associazione Pescara mi piace Berardino Fiorilli e Armando Foschi. A loro dire, l'episodio risalirebbe al 25 maggio scorso. «Le analisi fatte dall’Aca», hanno spiegato, «hanno certificato la presenza di valori di escherichiacoli superiori ai 100mila unità, un valore venti volte superiore al limite di legge di 5mila. Ma nessuno ha ritenuto importante o doveroso comunicare alla popolazione e nelle stesse ore in cui il sindaco Alessandrini toglieva il divieto di balneazione sulla costa a pochi metri da quello stesso sfioro». Sulla vicenda l'associazione ha annunciato una campagna di informazione, chiedendo un incontro direttamente al prefetto Francesco Provolo, al manager della Asl Armando Mancini, e interessando della situazione altri organismi istituzionali. «Due», hanno detto, «le ultime notizie in ordine di tempo di cui siamo venuti a conoscenza: la prima riguarda gli sversamenti dei liquami in mare avvenuti il 25 maggio. Anche in quel caso, a fronte di due gocce di pioggia, la società che gestisce il depuratore di via Raiale ha disposto l'apertura dei bypass a valle del depuratore per impedire che i liquami in eccesso, a causa dell'aggiunta delle acque piovane, mandassero in tilt l'impianto».