Furti in casa, il piano del sindaco: «Installeremo nuove telecamere»

Dopo il caso del professore derubato nella sua villa, l’amministrazione comunale corre ai ripari «Aumenteremo gli impianti di videosorveglianza nella zona della Sirena e sulla pista ciclopedonale»
FRANCAVILLA. Dopo il furto nella villa del professore, torna di attualità il tema sicurezza lungo la ciclopedonale Di Francavilla, da aumentare anche e soprattutto attraverso l'installazione di nuove telecamere di videosorveglianza. Il colpo dell'altra notte, fruttato ai malviventi un bottino da 25mila euro tra denaro e gioielli, segue quanto accaduto poco più di un mese fa in un'altra villetta, quella volta di un avvocato, ma anche quello che è successo lo scorso anno, dove diverse private abitazioni lungo la pista ciclopedonale sono state prese di mira dai ladri.
Quello estivo infatti, con le case che tornano a riempirsi, rappresenta un momento particolarmente delicato in quella zona della città, dove evidentemente chi agisce studia con accuratezza le mosse della preda, prima di entrare in azione. Il consigliere comunale Antonio Solimini, che per molti anni ha guidato la locale stazione dei carabinieri, ha una duplice ricetta per cercare di arginare il problema: «Servono telecamere pubbliche, ma anche una maggiore tutela da parte dei proprietari, attraverso dispositivi antifurto in grado di dialogare direttamente con la centrale operativa delle forze dell'ordine», spiega il delegato alla sicurezza. Che poi aggiunge: «Abbiamo partecipato a un bando che mette a disposizione fondi del Pnrr con cui contiamo di acquistare nuove videocamere da posizionare nei punti strategici del territorio, tra cui sicuramente anche sulla ciclopedonale. Se tutto andrà bene, per la prossima estate potremmo avere l'ausilio della tecnologia, in modo da provare sia a scongiurare questi episodi, ma anche avere uno strumento in più utile alle indagini qualora dovessero accadere». E prosegue: «La prevenzione è importante, quanto la repressione. Anche per questo sono sempre stato un sostenitore dei sistemi antifurto. Probabilmente non risolvono del tutto il problema, ma è acclarato che l'80 per cento dei furti che accadono vengono commessi in luoghi sprovvisti di ogni forma di sorveglianza. Tanto più che chi agisce non è uno sprovveduto, ma spesso studia la vittima nei minimi dettagli prima di colpirla».
Sul punto interviene anche il sindaco Luisa Russo: «Al di là dei fondi del Pnrr, a cui quest'anno abbiamo partecipato con un progetto più organico e competitivo, posso dire che già nel finanziamento da 5 milioni di euro preso per la Rigenerazione urbana abbiamo inserito delle voci che vanno proprio in questa direzione, con il chiaro intento di andare a installare telecamere di sorveglianza sia in zona Sirena, che sulla pista ciclopedonale, interessate dal progetto. Non credo che ci sia un problema sicurezza in quella zona della città, ma semplicemente quella è una delle più frequentate in estate, dove le abitazioni che d’inverno sono vuote vanno a riempirsi».

