I vigili sul piede di guerra «No alle nuove regole»

Critiche al documento che approda domani in consiglio, minacciate azioni legali «Violati i diritti degli agenti di polizia municipale, non lo approvate o sarà scontro»
PESCARA. Si riaccende lo scontro sul nuovo regolamento della polizia municipale che approderà domani all’esame del consiglio comunale per essere approvato. I sindacati autonomi Diccap e Csa hanno inviato una lettera al sindacoMarco Alessandrini, all’assessore alla polizia municipale Gianni Teodoro e a tutti i consiglieri comunali che suona come un ultimatum: se il documento verrà approvato, partiranno le azioni legali. In primis, un ricorso al Tar per far annullare il testo.
Le due organizzazioni sindacali avevano già contestato il nuovo regolamento nei mesi scorsi, ma senza sortire alcun effetto. La commissione, dopo aver interpellato più volte il comandante dei vigili urbani Carlo Maggitti, ha proseguito il lavoro di stesura del documento senza tenere conto, molto probabilmente, dei rilievi mossi dai sindacati. Diccap e Csa, tra l’altro, avrebbero richiesto più volte degli incontri all’assessore e ai consiglieri, senza ottenere risposte. Ora i nodi sono venuti al pettine. Domani, il consiglio comunale dovrà esaminare gli emendamenti presentati e poi votare il regolamento eventualmente modificato.
Ma le segreterie provinciali di Diccap e Csa sono categoriche, chiedono di non approvare il documento e di aprire un dialogo con le organizzazioni sindacali, perché ci sono troppe norme che non vanno. «Il regolamento di polizia municipale proposto», si legge nella lettera, «a nostro avviso contiene disposizioni che sono palesemente viziate da incompetenza, eccesso di potere, violazione della legge quadro 65 del 1986, della legge regionale 42 del 2013, del decreto legislativo 81 del 2008 e del contratto nazionale di lavoro del comparto Funzioni locali. Si violano i diritti acquisiti con il regolamento della polizia municipale vigente, in primis quello sulla sicurezza degli operatori». «Inoltre», fanno presente i sindacati, «il nuovo regolamento non risulta portato a conoscenza delle organizzazioni sindacali per la consultazione, come stabilito dall’articolo 6 del decreto legislativo 165 del 2001». Ecco, quindi, l’elenco degli articoli del documento che, a detta delle segreterie provinciali, violerebbero le disposizioni di legge e di contratto. «Ordinamento organizzativo e territoriale del corpo; qualifiche e categorie; attribuzioni dei sottufficiali e degli operatori; servizi di controllo; estensione dei servizi, vigili di prossimità; mutamento di mansioni; igiene e sicurezza sul lavoro, accertamenti sanitari; gradi, distintivi ed onoreficenze». Da qui la richiesta di non approvare il regolamento e di convocare le parti sindacali. La lettera termina con un avvertimento: «Il sindaco e i consiglieri tutti sono resi formalmente edotti del fatto che qualora il regolamento non venisse modificato, si procederà con le opportune iniziative sindacali e legali al fine di tutelare i diritti dei dipendenti della polizia municipale e ripristinare la legalità».
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