Il centrosinistra: «I locali sono nel caos» Masci: «Pretestuoso imputarci ritardi»

17 Maggio 2020

«A poche ore dalla riapertura di bar e ristoranti, il Comune non ha ancora deciso nulla sulle regole per l'occupazione del suolo pubblico. Ecco la differenza tra fare un post su Facebook e...

«A poche ore dalla riapertura di bar e ristoranti, il Comune non ha ancora deciso nulla sulle regole per l'occupazione del suolo pubblico. Ecco la differenza tra fare un post su Facebook e amministrare: bar e ristoranti di decine di Comuni italiani sanno già precisamente cosa fare lunedì (domani, ndr), mentre a Pescara nessuno potrà occupare un centimetro in più di suolo pubblico». Lo denunciano i consiglieri comunali del centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro (nella foto), Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli. «Persino la convocazione, da parte del presidente Piero Giampietro, della commissione Controllo e garanzia», fanno presente i consiglieri, «non è riuscita a spronare la giunta Masci a mettere subito gli esercenti nelle condizioni di poter essere operativi già da lunedì (domani), come in moltissimi Comuni». «La giunta Masci», spiegano, «aveva promesso che l'occupazione aggiuntiva di suolo pubblico, necessaria per garantire spazi vitali per i pubblici esercizi, sarebbe stata automatica e con spocchia il centrodestra ha anche bocciato la proposta di pedonalizzare per alcune ore al giorno le vie del centro per favorire il distanziamento fra i tavoli. La realtà è più cupa, perché la giunta è nel caos e sta lasciando centinaia di operatori senza alcuna possibilità di ampliare lo spazio». Pronta la replica del sindaco Carlo Masci e dell’assessore Alfredo Cremonese: «È pretestuoso ti voler imputare al Comune presunti ritardi nel disciplinare la concessione del suolo pubblico per il rilancio del commercio. I consiglieri d’opposizione dovrebbero sapere benissimo che, in mancanza della firma sul decreto del presidente del Consiglio Antonio Conte, non è possibile dare il via libera alle agevolazioni peraltro già previste e approvate. I nostri operatori commerciali possono essere tranquilli che un minuto dopo la firma l’amministrazione comunale darà il semaforo verde, perché è tutto pronto».