Il giorno più nero: 59 contagiati Masci: vietate bici e passeggiate

«Salute pubblica a rischio». Fino al 3 aprile stop alle attività sportive, spesa entro un km da casa
PESCARA. Bandite corsette e passeggiate. Vietato fare sport all’aperto. I giretti di svago con gli animali sono limitati nel raggio di 400 metri dalla propria abitazione.
A piedi o in bici si va solo per recarsi al lavoro, per andare in farmacia o a fare la spesa negli esercizi commerciali distanti non più di mille metri dal luogo in cui si risiede (domicilio o dimora), nelle vicinanze del posto di lavoro o lungo il tragitto tra casa e sede lavorativa. E mai dimenticare di portare con sé l’autocertificazione, secondo le indicazioni ministeriali. Chi sgarra, paga: le sanzioni amministrative per mancato adempimento delle suddette prescrizioni variano da 25 a 500 euro.
Nel giorno più nero per la città di Pescara, ieri ben 59 contagi, il più alto numero finora rilevato dall’inizio dell’emergenza ai primi di marzo e nelle ore in cui la vicina Montesilvano anticipa provvedimenti simili, con Elice che viene cinta di rosso a causa del boom di contagi nella zona vestina, non erano più rinviabili le «misure stringenti» prese del sindaco Carlo Masci che nel tardo pomeriggio di ieri ha emesso una ordinanza in cui si vietano da oggi al 3 aprile, per ora, «tutte le attività motorie all’aperto, passeggiate a piedi o in bici». Per il sindaco della città che sta diventando un lazzaretto, «è arrivato il momento della responsabilità per tutti». Non si scherza col coronavirus, è il messaggio di Masci alla popolazione che attraverso i videosocial, ha lanciato nei giorni scorsi appelli ed esortazioni a non finire. La questione è seria. La gente guarisce. Ma muore, anche. E i medici sono sempre più a rischio.
Lo ha detto Masci a chiare lettere nell’ultimo videomessaggio, rilanciato ieri dai social, nel quale ha bacchettato pesantemente i pescaresi: «Siamo di fronte ad un evento eccezionale, l’ospedale sta scoppiando, vi avevo esortato a non uscire di casa, ma qualcuno di voi, con molta superficialità, ha continuare a fare le cose di prima che non sono più possibili. Ogni volta che si contravviene agli obblighi, si commette un’azione minatoria nei confronti della salute pubblica, rischiamo di infettare altre persone e di mettere a repentaglio la salute dei nostri cari, soprattutto se anziani o malati». Non sono più ammessi atteggiamenti di leggerezza da parte dei cittadini che ora subiscono le nuove strette derivanti da tanti comportamenti indisciplinati. Ed ecco le misure «drastiche ed eccezionali» varate dal sindaco, che le ha comunicate al prefetto Gerardina Basilicata, e «che fanno seguito alle indicazioni contenute nella relazione della Asl di Pescara che ha fatto intendere come la situazione sul territorio fosse preoccupante».
Da oggi, dunque, sul territorio comunale sono «vietate tutte le attività motorie e sportive all’aperto». Passeggiare con gli animali di affezione si può, ma solo «per il tempo strettamente necessario e in aree contigue alla propria residenza, non oltre i 400 metri». Vietato circolare a piedi o in bici «se non per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità, nelle quali rientra l’approvvigionamento alimentare e altri beni di prima necessità». Al supermercato ci si va da soli. Un solo componente per famiglia esce a fare la spese, negli esercizi commerciali che si trovano ad una distanza «non superiore a mille metri da casa» oppure «vicino la sede di lavoro o presenti lungo il tragitto tra lavoro e residenza». I tragitti devono essere più brevi possibili. I titolari delle attività commerciali devono «contingentare gli accessi» e far rispettare «la distanza di un metro tra gli avventori», il personale a contatto col pubblico «deve essere protetto con guanti e mascherine e tutti i dispositivi di sicurezza». Le attività commerciali possono restare aperte tra le 7 e le 21, ad eccezione di farmacie e parafarmacie che rispettano i turni. Conclude, Masci: «Da oggi non possiamo più venir meno alla prudenza e al senso civico». Intanto ieri sono proseguiti i controlli delle forze dell’ordine sul territorio. Nel pomeriggio posto di blocco della Guardia di Finanza vicino al ponte del mare. Tra le tante denunce per inadempienze ministeriali, c’è chi è stato pizzicato ad accompagnare amici a fare la spesa, chi è stato fermato due volte in uno stesso giorno. L’ordinanza comunale darà il via libera a controlli più serrati sui camminatori seriali e agli irriducibili dello sport.

