Il Superbonus non frena: sale a quota 1.485 milioni

6 Settembre 2022

Nuovo report: nel solo mese di agosto via libera ai cantieri per quasi 200 milioni Ma scatta un altro obbligo: le foto degli stadi di avanzamento per evitare frodi

L'AQUILA. In appena un mese, i lavori con il Superbonus 110% in Abruzzo hanno subìto un incremento che sfiora i 200 milioni di euro. Il report dell'Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, al 31 agosto scorso, fotografa una realtà in continua evoluzione, nonostante non siano stati ancora sciolti i nodi sulla cessione del credito. Sono salite a 6.747 le asseverazioni per un totale di investimenti pari a 1 miliardo 485 milioni 307mila 945 euro e lavori conclusi per 971milioni 211mila 248,60 euro. Finora è stato riconsegnato il 65,4% dei cantieri.
GLI INTERVENTI. Gli interventi con il Superbonus 110% riguardano, soprattutto, ville e case singole con 3.688 asseverazioni e un investimento medio di 111 mila 512,48 euro.
Seguono le unità funzionalmente indipendenti con 1.623 pratiche avviate e 97mila 645,41 euro di investimento medio. Fanalino di coda i condomini con 1.436 asseverazioni per un investimento medio di 637mila 584,55 euro e un totale di 915milioni 571mila 419,89 euro di opere autorizzate di cui 569milioni 853mila 662,51 concluse, il 62,2%.
Per quanto riguarda gli edifici unifamiliari sono stati portati a conclusione il 68% degli interventi, per un valore di 279 milioni 802mila170,06 euro su 411milioni 258mila 025,50 euro di investimenti totali. Infine, i cantieri delle unità indipendenti conclusi sono il 76,7% per 121milioni 555mila 416,03 euro su un valore complessivo di 158milioni 478.500,01 euro. Sul piano nazionale sono stati avviati 243.907 cantieri, di cui il 70,7% conclusi. Dato che evidenzia come l'Abruzzo sia indietro rispetto alla media del Paese.
Il totale di investimenti ammessi a detrazione è pari a 43 miliardi 018 milioni 493.039,02 euro, mentre l'importo relativo alle opere finite è di 30 miliardi 409 milioni 633.602,26 euro. L'investimento medio sui condomini è di 584 mila 850,46 euro, sugli edifici unifamiliari di 112mila 834,79 euro e sulle unità funzionalmente indipendenti di 96.996,22 euro.
CESSIONE DEL CREDITO. Il problema della cessione del credito, con i fondi dello Stato ormai esauriti, resta mentre si moltiplicano le novità che riguardano il 110%. L'ultima riguarda le relazioni fotografiche, che entrano tra i documenti richiesti per poter scegliere la cessione del credito in alternativa alla fruizione diretta del Superbonus e degli altri bonus edilizi. L’integrazione è la conseguenza della circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate, che ha chiarito quando scatta la responsabilità solidale del cessionario, cioè del soggetto che acquista il credito di imposta che corrisponde alla detrazione.
Al cessionario è richiesta una serie di verifiche, tra cui l'accertamento che l’intervento sia effettivamente realizzato. Le fotografie, prima, durante e dopo l’intervento, diventano uno strumento per mettersi al riparo da eventuali conseguenze. La normativa sui bonus edilizi prevede, infatti, la responsabilità solidale dell’acquirente del credito, che può essere chiamato a rispondere di eventuali condotte fraudolente del cedente. Il fornitore che applica lo sconto in fattura o il soggetto che acquista il credito possono essere considerati responsabili come il soggetto che, a fronte di un intervento, ottiene la detrazione fiscale pur non avendone diritto. Con l'ultima circolare l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che «al cessionario è richiesta diligenza nella verifica prima di acquisire il credito e che il livello di diligenza dipende dalla natura del cessionario».
L’Agenzia delle Entrate stila anche una lista dei profili sintomatici della falsità del credito. Tra questi, il caso più grave è rappresentato dalla mancata effettuazione dei lavori. Nell’elenco ci sono poi l’assenza di documentazione, la contraddittorietà rispetto ai documenti prodotti, l’incoerenza tra valore e oggetto dei lavori, la sproporzione tra i crediti ceduti, la condizione reddituale del cedente e il valore dell’immobile su cui sono realizzati i lavori. (m.p.)