In un anno chiuse 377 attività Tra i più colpiti: parrucchieri bar, piccoli negozi e ingrossi

Le zone: corso Vittorio, via Firenze, viale Marconi, via Battisti e corso Manthoné E intanto aumentano le richieste di riconversione dei locali in garage: 70 nel 2023
PESCARA. Nel 2023, più di un negozio al giorno ha cessato la sua attività a Pescara. Sono complessivamente 377 le attività commerciali, tra negozi di abbigliamento, calzature, negozi di telefonia, di oggettistica per la casa, ottici, bar, ristoranti, botteghe alimentari, parrucchieri, estetisti, tatuatori, agenzie di affari, edicole, carrozzieri, gommisti, lavanderie e strutture ricettive che hanno chiuso definitivamente durante l’anno scorso.
Il dato arriva dal Suap (lo sportello unico attività produttive) di Pescara che quotidianamente registra, attraverso le pratiche di cessazione, subentri e aperture degli esercizi commerciali e artigianali, la dinamicità (o meno) del tessuto economico della città. I numeri su carta prodotti dagli uffici comunali si traducono nelle tante saracinesche che si vedono abbassate semplicemente passeggiando per le strade di Pescara, spesso quelle più centrali.
NEGOZI DI VICINATO Entrando nel dettaglio dei numeri forniti da Palazzo di Città sono 194 i negozi di vicinato, cioè le attività commerciali che hanno una superficie fino a 250 metri quadrati, che hanno chiuso definitivamente. Tra questi rientrano i negozi di abbigliamento, di calzature, le attività di oggettistica, gli ottici, solo per citare qualche esempio. Di queste, ben 12 chiusure sono avvenute lungo corso Vittorio Emanuele, 10 su via Firenze, 11 su via Nicola Fabrizi. Spostandoci dal centro e andando a Porta Nuova, 7 attività cessate si trovano lungo viale Marconi. Le altre interessano via Cesare Battisti, corso Umberto, via Carducci, viale d'Annunzio, via Ravenna, ma anche altri quartieri anche più periferici.
SUPERMERCATI Due sono le attività medie, cioè le strutture che vanno dai 251 a 2.500 mq, come ad esempio i supermercati, che hanno chiuso i battenti durante l’anno scorso.
BAR, RISTORANTi e artigiani L'altra voce rilevante è data da bar e ristoranti. Sono 64 i locali chiusi in tutto il 2023. Alcune delle saracinesche abbassate si trovano lungo via Battisti, in via de Cesaris, in corso Manthoné e in via delle Caserme. Nove invece sono gli artigiani alimentari, come ad esempio panifici, macellerie o salumieri, che non hanno retto e hanno chiuso i loro negozi.
B&B Restando in tema di ospitalità, le strutture ricettive, tra alberghi o bed and breakfast, che hanno chiuso durante l’anno scorso sono 7.
ELETTRONICA E INGROSSI Non è andata per nulla bene al commercio elettronico che ha visto fermarsi ben 25 attività. Tredici invece i sono i negozi di commercio all'ingrosso che hanno subito la crisi.
ESTETISTE E PARRUCCHIERI Anche la cura della persona ha vissuto un grosso scossone. Sono 33 infatti i parrucchieri e le estetiste che hanno fermato le loro attività. I negozi rimasti sfitti diventano evidentemente un peso per i relativi proprietari delle mura, che anche alla luce della crescente esigenza di mettere a disposizione posti auto carenti soprattutto in centro, stanno decidendo sempre più spesso di riconvertire l’uso commerciale dei locali, in garage, per la cui vendita si sono raggiunti prezzi stellari, anche a tre cifre soprattutto nelle zone di maggiore pregio di Pescara, rappresentando così un'occasione ghiotta per chi li vende.
NUOVI GARAGE Solo l’anno scorso, sono state 70 le pratiche di riconversione seguite dall’ufficio Urbanistica del Comune e quasi tutte riguardano il centro cittadino. Appena cinque o sei infatti, dicono dal Comune, sono state eseguite in altri quartieri. Marcella Pace

