Intesa con il Gaslini: reparto per assistere i bimbi come Noemi
PESCARA. Il vertice sanitario dell'ospedale Gaslini di Genova ha deliberato la convenzione che consentirà la formazione professionale, a costo zero, di cinque medici, due anestesisti e quattro...
PESCARA. Il vertice sanitario dell'ospedale Gaslini di Genova ha deliberato la convenzione che consentirà la formazione professionale, a costo zero, di cinque medici, due anestesisti e quattro infermieri della Asl di Pescara, il personale che opererà nell'unità di Terapia sub intensiva dell'ospedale Santo Spirito, istituita con decreto commissariale lo scorso agosto, per garantire assistenza salvavita per pazienti in età pediatrica con malattie neuromuscolari a carattere degenerativo.
Il personale dovrà avere una preparazione specialistica per le malattie neuro muscolari e degenerative. Per dare inizio al periodo di formazione si attende unicamente la firma del manager uscente della Asl pescarese, Claudio D'Amario.
Ad annunciare l'importante passo in avanti nel percorso di attivazione del reparto è stato Andrea Sciarretta, presidente della Onlus Progetto Noemi (www.progettonoemi.com) nonché papà della piccola Noemi di 3 anni e mezzo di Guardiagrele, affetta dalla Sma 1, malattia neurodegenerativa molto grave.
Il giovane genitore, da anni in prima linea nella battaglia per dare cure adeguate a bambini per i quali non ci sono protocolli, si è fatto promotore del progetto di nascita del reparto. E venerdì ha nuovamente incontrato i vertici della Asl pescarese.
«La convenzione prevede per ciascun medico e infermiere 10 giorni di formazione», spiega Sciarretta, «entro giugno 2016 e altri 10 giorni entro ottobre. Un passaggio molto importante, perché in Abruzzo c'è carenza di professionalità specifiche. La formazione offerta dai medici del Gaslini sarà gratuita, quindi la Asl di Pescara dovrà pagare solo il costo vivo del viaggio, del vitto e dell'alloggio».
Sciarretta ha avuto poi rassicurazioni che partiranno a stretto giro i lavori per adeguare gli spazi della Pediatria al nuovo reparto, che avrà due posti letto, e soprattutto dotazioni altamente tecnologiche come la “Macchina della tosse” che evita il soffocamento e previene le infezioni polmonari, aspiratori portatili, monitor multi-parametrici.
«Gli interventi che dovranno portare all'apertura del reparto», commenta Sciarretta, «stanno andando avanti, speriamo che l'attesa sarà breve, e che non ci siano ripensamenti o colpi di scena dell'ultimo momento, non dipesi da noi».

