Kosovo, gli alpini salutano Oggi rientrano all’Aquila

27 Luglio 2023

A Pec, nel quartier generale italiano, il passaggio di consegne con i bersaglieri Il generale Figliuolo alla cerimonia ringrazia il colonnello Bozzi di Gessopalena

Gli alpini abruzzesi lasciano in Kosovo il profumo dell’umanità. Si è svolta ieri mattina a Pec, nel Camp Villaggio Italia, la cerimonia di avvicendamento al comando del Regional Command West della missione Kfor tra il 9° Reggimento Alpini della Brigata Taurinense e l’11° Reggimento Bersaglieri della 132esima Brigata Corazzata Ariete. Il passaggio della bandiera Nato dalle mani del colonnello Mario Bozzi, abruzzese doc di Gessopalena, e il parigrado Gabriele Vacca, ha sancito il cambio alla guida.
Alla cerimonia erano presenti il comandante operativo di vertice interforze (Covi), il generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, il comandante di Kfor, il generale di Divisione Angelo Michele Ristuccia, l’ambasciatore d’Italia in Kosovo, Antonello De Riu e numerose autorità civili e religiose locali. Mai prima di ieri si erano visti tanti sindaci, più di 15, e rappresentanti dei presidi ospedalieri, che hanno voluto rappresentare la propria riconoscenza.
Il generale Figliuolo, nel portare ai militari italiani i saluti del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, ha espresso parole di apprezzamento per i risultati conseguiti dal contingente nazionale, evidenziando come la professionalità e il buon senso siano stati di fondamentale importanza durante il riacutizzarsi di vecchie e nuove tensioni in una realtà complessa come quella balcanica, particolarmente nota al generale Figliuolo, che ha comandato le forze Nato in Kosovo tra il 2014 e il 2015. Il 29 maggio scorso, 15 militari italiani, tutti appartenenti al 9° Reggimento Alpini L’Aquila, sono stati feriti durante i violenti scontri tra serbi e albanesi. Tra quei militari c’erano sette abruzzesi, di Trasacco, Castellafiume, L’Aquila, Teramo e del Chietino.
«Avete compiuto con onore la vostra missione», ha detto Figliuolo, «rapportandovi alla pari con la popolazione locale e questa è una capacità che non tutti hanno. Vi siete fatti apprezzare per il dialogo continuo e costruttivo con i rappresentanti della vita pubblica di questo Paese e ciò nonostante recenti incidenti e tensioni le cui cause sono da ricercare non di certo nel vostro operato che è stato professionale, imparziale, mai violento e al tempo stesso fermo e determinato».
Anche il generale Ristuccia ha espresso un sentito ringraziamento per il lavoro svolto: «La popolazione kosovara che si trova nell’area di responsabilità assegnata al Regional Command West, vi apprezza per gli sforzi che avete profuso, anche attraverso i vari progetti a supporto delle Istituzioni scolastiche e sanitarie locali. Siete stati sempre d’esempio, impegnandovi per il bene di tutti e fornendo ai responsabili delle comunità locali soluzioni durevoli per una convivenza pacifica. Sono orgoglioso di voi, uomini e donne del RC-W: una storia di successi!».
È stato un semestre molto impegnativo quello appena concluso, che ha visto i militari italiani impegnati in molteplici attività operative, addestrative e di cooperazione civile militare a sostegno delle istituzioni e delle popolazioni kosovare. Tra queste, l’esercitazione Cobweb, del marzo scorso, che ha visto il contingente impegnato per tre giorni in tutta l’area di operazioni, la recentissima esercitazione Big rock, e la Golden sabre, che ha visto attività di controllo della folla, rimozione di blocchi stradali e bonifica di ordigni esplosivi.
A queste attività si sono aggiunte le tante iniziative di donazione di materiali sanitari, didattici e tecnologici agli ospedali, alle scuole kosovare, alle associazioni sportive. Tra queste, il progetto Naturkosovo, con il quale, insieme al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, la Difesa italiana ha voluto dare impulso alla valorizzazione e alla salvaguardia della Via Dinarica, un sentiero che attraversa 7 paesi dei Balcani, nelle municipalità di Pec, Decane e Junik. Degno di nota è anche l’incontro a Villaggio Italia tra i sindaci, i consiglieri e i rappresentanti delle minoranze di tutte le 15 Municipalità del Kosovo occidentale.
Così come va ricordata la recente visita a Pec di Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, la città dove oggi i nostri alpini rientreranno per prepararsi a grandi eventi. Primo fra tutti la Perdonanza Celestiana.
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